A Pradalunga bravi a riciclare  Ma il sacco dell’indifferenziata è... salato
Dall’inizio del 2016 il sacco grigio per l’indifferenziata è stato sostituito da quello rosso

A Pradalunga bravi a riciclare

Ma il sacco dell’indifferenziata è... salato

Scoppia la polemica a Pradalunga. Il sacco rosso per la raccolta indifferenziata costa ben 1,5 euro. La frazione mista ridotta del 52% dal gennaio 2015: da 40 a 19 tonnellate.

Dal primo gennaio il comune di Pradalunga ha introdotto la raccolta della frazione indifferenziata attraverso il sacco rosso con il logo della Società Serio Servizi Ambienti. Una novità accompagnata da polemiche, dovute soprattutto al costo di un euro e mezzo a sacchetto.

Ora i primi dati sembrano dare ragione all’amministrazione che ha spinto per favorire la raccolta differenziata, considerando i pradalunghesi pronti per un «salto di qualità». I numeri presentati nell’ultimo Consiglio comunale (il prossimo è in programma questa sera alle 19,30) mostrano infatti che la frazione indifferenziata (quella che finiva nel generico sacco grigio) si è ridotta del 52%, passando dalle 40,53 tonnellate del gennaio 2015 a sole 19,56 tonnellate. «Contemporaneamente sono aumentate le quantità dei rifiuti organici e della plastica che finivano insieme a tutto la spazzatura da non recuperare» ha sottolineato il sindaco Natalina Valoti. La parte organica dei rifiuti è incrementata del 53%, registrando un aumento da 12,38 tonnellate a 18,89 (il confronto è sempre tra i dati di gennaio 2015 e 2016). La raccolta della plastica è passata da 4,78 tonnellate a 6,86 con un incremento del 44%. Significativa anche la diminuzione del 10% dei rifiuti ingombranti, che i pradalunghesi stanno imparando a conferire direttamente alla piattaforma ecologica.

Ora l’introduzione del sacco rosso è stata preceduta nei mesi scorsi da numerose polemiche per via del prezzo del sacchetto, che rappresenta però il costo dello smaltimento dei rifiuti e non il costo dello stesso. «L’introduzione di questa modalità di raccolta – è stato più volte spiegato nelle settimane scorse – è in funzione di un maggiore equità dei costi di smaltimento e di uno stimolo a differenziare con più attenzione. In pratica, chi produce più rifiuti (indifferenziati), pagherà di più. Con la premessa che il Comune non intende e non può per legge “guadagnare” sulla raccolta dei rifiuti, a fronte di una maggior spesa che le famiglie sosterranno per l’acquisto dei sacchi rossi, ci sarà una riduzione della tariffa Tari. La riduzione della tariffa sarà calcolata in base al ricavo dei sacchi venduti e ripartita in base al numero dei componenti familiari».

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