Critica gli agenti su Facebook
Gli arriva a casa il verbale

Il verbale è giunto ad un utente della pagina «Viabilità in Valle Seriana»
Il caso non sarebbe isolato. Il sindaco di Nembro: liberi di criticare, senza superare i limiti.

Le parole pesano e vanno misurate anche quando si tratta di un commento disinvolto affidato alle pagine di Facebook. Un pensiero che certo è balenato a chi si è visto recapitare un verbale di identificazione in ordine all’ipotesi di reato di diffamazione. Questa la notifica inviata dalla polizia locale dell’Unione insieme sul Serio a un giovane di Albino, a causa di un commento postato in risposta a un post pubblicato nel gruppo Facebook «Viabilità in Valle Seriana».

«Mercoledì 15 gennaio – racconta Martino Bigoni, amministratore del gruppo Facebook – in seguito a un posto di blocco fatto alle 9 del mattino a Gazzaniga dalla polizia locale dell’Unione Insieme sul Serio, ente che unisce i comuni di Gazzaniga, Pradalunga, Nembro, Selvino, Villa di Serio e Casnigo, sul gruppo è stato postato un post in cui si mostravano le modalità del posto di blocco (quattro macchine dei vigili e cinque piazzole di fermo) e le code causate in entrambi i sensi di marcia di 4-5 chilometri. La gente, esasperata dalla situazione creatasi, ha iniziato poi a commentare sotto questo post».

Uno dei commenti alla fotografia è stato scritto dal giovane di Albino: «Come al solito in cerca di multe per i poveri comuni...». «Il ragazzo – continua Bigoni – ha ricevuto per questo commento la notifica di indagine a suo carico con ipotesi di reato di diffamazione». Il giovane, contattato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Ma è possibile che non sia l’unico a ricevere lettere dalla polizia locale.

«Se il suo commento è stato definito come diffamatorio – conclude Bigoni – allora temiamo che ci saranno anche altre persone che riceveranno notifiche simili, visto che ci sono stati commenti anche peggiori. Per questo io stesso ho pubblicato sul gruppo un post per cercare uno studio legale che ci voglia supportare nella difesa dei nostri membri e già diversi sponsor e utenti si sono proposti per fare una colletta per pagarlo».

Mentre circola in rete l’appello per trovare legali disposti a patrocinare gli iscritti alla pagina, il sindaco di Nembro prende le parti della polizia locale. «I dettagli li conosce solo il comandante – dichiara Claudio Cancelli, sindaco di Nembro, comune capofila della polizia locale Unione Insieme sul Serio – e sono convinto che i cittadini siano liberi di esprimere critiche. Ma sono altrettanto convinto che prima di farle debbano informarsi, rivolgendosi ai sindaci o a chi di dovere e dai quali riceveranno sempre delle risposte (in questo caso avrebbero scoperto che era un’attività di controllo coordinata dalla Procura di Bergamo). E sono convinto inoltre che insultare e diffamare non sia corretto. Mi è stato riferito che alcuni commenti sui social avevano superato il limite dell’accettabile e che sono stati per questo segnalati alla Procura della Repubblica. I vigili devono essere tutelati per il loro lavoro, perché rischiano la vita ogni giorno, così come l’Ente. È giusto che ora chi ha scritto certe affermazioni ne risponda e si prenda le proprie responsabilità».

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