Sarà un 2016 decisamente asciutto Lo dicono le cipolle della signora Angela
Angela Negrinotti Maffeis (a sinistra) con la figlia Yvonne

Sarà un 2016 decisamente asciutto
Lo dicono le cipolle della signora Angela

Prima il prologo, inconfutabile, di un autunno soleggiato e senza precipitazioni prolungatosi fino a Natale. Poi la conferma degli esperti meteo che annunciano in questi giorni il ritorno dell’anticiclone con temperature miti e zero neve.

Ora anche le cipolle. L’avrebbe confermato anche Agatha Christie: tre indizi fanno una prova e il 2016 sarà un anno terribilmente asciutto. Sono molti anche in Bergamasca coloro che, nella notte fra il 24 e il 25 gennaio giorno della Conversione di San Paolo, si cimentano nelle previsioni annuali del meteo con il particolare metodo delle cipolle. Fra loro anche Angela Negrinotti Maffeis, 86 anni di Gazzaniga, che ha trasmesso questa particolarissima tradizione anche alla figlia Yvonne.

Le cipolle del meteo alla sera, «prima» della previsione

Le cipolle del meteo alla sera, «prima» della previsione
(Foto by Giambattista Gherardi)

«Alla sera si preparano – spiega Angela - dodici spicchi di cipolle, abbinando ognuno ad un mese dell’anno. Su ciascuno si pongono alcuni grani di sale grosso, lasciandoli all’aperto sino all’alba. Al mattino si procede alla valutazione dei cambiamenti degli spicchi (tradizionalmente detta “La Conta”) e si hanno le previsioni per tutto l’anno. Se il grano non si è sciolto per nulla il mese corrispondente a quello spicchio sarà particolarmente avaro di pioggia, mentre uno scioglimento non eccessivo determina per quel mese una previsione di tempo incerto e variabile. Un grano completamente sciolto assicura invece un mese con piogge intense e frequenti, o addirittura neve nei mesi invernali». Non si tratta di una previsione specifica e determinata, ma di una linea di tendenza generale, che Angela giura essere affidabile.

Le cipolle del meteo al mattino, «dopo» a previsione

Le cipolle del meteo al mattino, «dopo» a previsione
(Foto by Giambattista Gherardi)

«Da tanti anni faccio questa previsione - racconta la pensionata di Gazzaniga - giunta a noi dalle tradizioni contadine. Quest’anno tutti i grani di sale sono rimasti sostanzialmente intatti, salvo un leggero scioglimento in corrispondenza di aprile ed ottobre. Quindi sarà un anno davvero asciutto, mai ho avuto un responso tanto netto». Nulla di scientifico, ci mancherebbe, ma per chi sogna l’agognata neve o la salutare pioggia (leggi scorte idriche per l’estate) è l’ennesima doccia fredda. Essendoci di mezzo le cipolle, e per dirla con Troisi, non ci resta che piangere.


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