Vilminore più riciclone e Comune unico  in Valle di Scalve: il programma di Orrù

Vilminore più riciclone e Comune unico
in Valle di Scalve: il programma di Orrù

Propone di tenere i Consigli comunali anche nelle frazioni, per coinvolgere maggiormente i cittadini, ma già pensa al Comune unico: un’unica municipalità per l’intera Valle di Scalve. È Pietro Orrù, l’unico candidato sindaco nell’unico paese scalvino ad andare al voto il 5 giugno prossimo.

Un avversario, a Vilminore di Scalve, Pietro Orrù ce l’ha: il quorum. Nell’unico dei quattro comuni scalvini chiamati alle urne il prossimo 5 giugno, per avere un nuovo sindaco bisognerà raggiungere un duplice obiettivo, portare al voto almeno il 50% degli aventi diritto e registrare un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti. Un obiettivo tutt’altro che scontato e che un po’ preoccupa il candidato sindaco che si ripresenta, stavolta solo, dopo che nel 2011 era stato battuto da Guido Giudici.

«Vogliamo proporre l’efficientamento – continua – di quanto abbiamo già a disposizione (sia dal punto di vista energetico che per quanto riguarda i servizi già esistenti), vorremmo cercare di coinvolgere di più le persone nella vita amministrativa, magari con Consigli comunali anche nelle frazioni». In cima alla scala delle priorità del candidato c’è la raccolta differenziata. «Che nel nostro comune è solo del 17% – spiega –, ci piacerebbe riqualificare l’area ecologica e introdurre la raccolta porta a porta. Vorremmo anche introdurre un bonus per tutte le famiglie, indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza, da spendere esclusivamente nelle attività commerciali della valle; il bonus per chi ristruttura la prima casa lo avevamo già proposto negli scorsi anni e vorremmo continuare a mantenerlo».

Poi il tema fusioni: «Secondo noi – conclude – le condizioni in cui ci troviamo oggi ci impongono di muoverci nella direzione del Comune unico, non solo per quanto riguarda la vita amministrativa, ma anche sul fronte degli uffici turistici e delle scuole: il futuro è quello di unire tutta la Valle di Scalve».


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