Una tradizione che si ripete e che da tanto tempo viene tramandata di padre in figlio: il 17 gennaio, come ogni anno, via Locatelli a Bergamo si è trasformata in un luogo di festa per celebrare Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e degli automobilisti. Già dalle prime ore della mattinata si era costituita una lunga fila di macchine in coda dall'incrocio con via Brigata Lupi. A bordo strada, in prossimità del colonnato della chiesa di San Marco, il parroco di Sant'Alessandro Della Croce, don Pietro Biaggi, ha benedetto tutti i veicoli in transito e gli animali. Le benedizioni si legano a usanze dalle radici antiche: gli Antoniani, che prestavano servizio negli ospedali già prima che venisse costruito il grande ospedale di San Marco, dove ora c'è la chiesa, allevavano e benedivano i maiali il cui grasso era utilizzato per curare il fuoco di Sant'Antonio. Durante il periodo della vita contadina si benedivano gli animali usati come mezzi di trasporto che ora sono le nostre auto, moto e biciclette. Gli alpini di Comun Nuovo, accorsi a dare man forte, stimano un afflusso totale in giornata di oltre 2000 veicoli. E non sono mancati anche vin brulè e gli immancabili biligòcc, le tipiche castagne affumicate provenienti direttamente dalla contrada Castegnone di Zogno, che hanno animato anche la fiera sul Sentierone che si è riempito delle immancabili bancarelle. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con le immagini di Beppe Bedolis.
Una tradizione che si ripete e che da tanto tempo viene tramandata di padre in figlio: il 17 gennaio, come ogni anno, via Locatelli a Bergamo si è trasformata in un luogo di festa per celebrare Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e degli automobilisti. Già dalle prime ore della mattinata si era costituita una lunga fila di macchine in coda dall'incrocio con via Brigata Lupi. A bordo strada, in prossimità del colonnato della chiesa di San Marco, il parroco di Sant'Alessandro Della Croce, don Pietro Biaggi, ha benedetto tutti i veicoli in transito e gli animali. Le benedizioni si legano a usanze dalle radici antiche: gli Antoniani, che prestavano servizio negli ospedali già prima che venisse costruito il grande ospedale di San Marco, dove ora c'è la chiesa, allevavano e benedivano i maiali il cui grasso era utilizzato per curare il fuoco di Sant'Antonio. Durante il periodo della vita contadina si benedivano gli animali usati come mezzi di trasporto che ora sono le nostre auto, moto e biciclette. Gli alpini di Comun Nuovo, accorsi a dare man forte, stimano un afflusso totale in giornata di oltre 2000 veicoli. E non sono mancati anche vin brulè e gli immancabili biligòcc, le tipiche castagne affumicate provenienti direttamente dalla contrada Castegnone di Zogno, che hanno animato anche la fiera sul Sentierone che si è riempito delle immancabili bancarelle. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con le immagini di Beppe Bedolis.