Cercare funghi è una passione che coinvolge tantissima gente. Sono però troppo frequenti i casi di persone che si trovano in difficoltà e si mettono nei guai pur di raggiungere l'anelato fungo.Tre interventi in una manciata di giorni in Val Brembana e il soccorso Alpino e Speleologico VI Delegazione Orobica dopo aver messo in sicurezza le persone coinvolte invita alla prudenza.A Santa Brigida un uomo di 74 anni, caduto nel bosco ieri è stato recuperato dall'elisoccorso di Bergamo di Areu. Nel pomeriggio, altro cercatore di funghi in difficoltà in una zona boscosa molto ripida, a Mezzoldo. Sabato altre tre persone che si trovavano nella zona per cercare funghi erano state recuperate perchè bloccate in un bosco molto ripido. Con la fine dell'estate, la ricerca di funghi è tra le attività più praticate: ma è bene ricordare alcune buone pratiche. Nei luoghi in cui il terreno è più umido, soprattutto in prossimità di corsi d'acqua, la scivolata è una delle cause più frequenti di richiesta di soccorso: sono consigliati scarponi con una buona aderenza al suolo e un adeguato sostegno della caviglia. È fondamentale valutare bene le proprie condizioni fisiche e scegliere percorsi adeguati alle proprie capacità. E' importante dare sempre indicazioni precise su dove si va, attraverso quali sentieri e anche qual è l'orario previsto per il rientro; se ci sono variazioni, - raccomanda il Soccorso Alpino - comunicatele sempre a persone di fiducia: anche la perdita di orientamento è tra le cause più frequenti di richiesta di soccorso. Attenzione anche all'equipaggiamento: indossare pantaloni lunghi, abbigliamento colorato e ben visibile anche da lontano. Molto utile anche controllare di avere acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale e una batteria di scorta (powerbank) per il cellulare. E in caso di necessità il numero unico di emergenza da chiamare è il 112.Simona Befani
