Un vero arsenale da guerra, armi tanto spaventose quandto facili da reperire per questa gente.E' il filone di inchiesta che sta portando avanti la procura, il pm Antonio Mele con l'aggiunto Cristina Rota, con i carabinieri di Bergamo e che ha portato ieri all'arresto degli altri due marocchini interrogati stamane.I due non sono direttamente legati alla sparatoria di Seriate, non sono esecutori materiali, ma sono collegati dai rapporti e dai contatti che portano tutti nella direzione del mercato e dell'utilizzo di armi potentissime da guerra, che i componenti dei clan (due quelli rivali che sono nell'inchiesta) acquistano attraversoun mercato illegale e poi nascondono, ma badando di tenerle pronte all'uso, come nel caso di Seriate.I due marocchini interrogati oggi, uno dei due ha ammesso di avere le armi a disposizione l'altro non ha parlato)sono stati arrestati perchè scoperti a maneggire queste armi in auto, nel MIlanese, catturati dalle immagini in possesso dei militariOvviamente le armi non erano tenute in casa dei due, ma sono state trovate alla spicciolata, sotterrate nei boschetti della droga nell'hinterland milanese, e una anche già in territorio piemontese, ben occultate e protette da cellophane perchè non si rovinassero.Spostamenti di armi documentati visivamente prima che venissero nascoste e dopo averle recuperate da un altro nascondiglio in un'altra località dove temevano che venissero scoperte.L'ipotesi di chi indaga è che le armi fossero pronte all'uso e a disposizione del clan per il presidio e il controllo dei boschetti dello spaccio e per spedizioni punitive tipo quella di Seriate.Parliamo di 5 kalashnikov e di un fucile mitragliatore di quelli da usare da sdraiati, di altissima precisione.Una indagine che si sta allargando e sta disvelando non solo il traffico di droga, ma soprattutto un giro di armi preoccupante. A capo di questo clan sarebbe il marocchino interrogato ieri, l'esecutore materiale della sparatoria alle piscine di Seriate. Il gip ha confermato il carcere per tutti e quattro e convalidato l'arresto dei primi due, quelli di Seriate. Per gli altri due, quelli delle armi, il fascicopo passa invece alla procura di competenza.Simona BEfani
