Via libera al decreto sicurezza: il Governo accelera e vara una stretta immediata sui disordini in piazza. È di otto articoli il pacchetto di norme approvato dal Consiglio dei ministri per fermare le violenze nei cortei.La svolta principale è l'introduzione di un nuovo reato: la "violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche". Chi scende in piazza in gruppi di almeno cinque persone con bastoni, mazze o lanciando oggetti rischia da due a cinque anni di carcere e fino a ventimila euro di multa. Per promotori e organizzatori la pena sale fino a dodici anni, con stangate ancora più pesanti per chi agisce a volto coperto o devasta trasporti e strutture pubbliche.Sul testo finale pesano però i rilievi del Quirinale, con la regia del sottosegretario Alfredo Mantovano impegnata a limare i punti più critici. È così saltata all'ultimo la norma che prevedeva la qualifica di polizia giudiziaria per i militari di Strade Sicure fortemente ostentata formalmente dal Siap sindacarto italiano degli appartenenti alla polizia . Il provvedimento punta invece sui giovanissimi: fermo preventivo esteso ai ragazzi tra i 14 e i 16 anni, arresto differito e conto dei danni girato direttamente alle tasche dei genitori.Una risposta lampo dopo i recenti scontri in varie città, Bergamo inclusa. Nel capoluogo orobico il corteo studentesco è degenerato con arresti e denunce. Proprio gli scenari che il nuovo decreto vuole disinnescare, blindando le piazze e consegnando alle forces dell'ordine un'arma di intervento immediata.Servizio di Paola Abrate
