"Ti farò vivere una brutta vita, te ne pentirai""Controlla i freni della macchina perchè prima o poi farai un incidente"Una escalation di minacce e atti persecutori fatte alla ex, con anche appostamenti e aggressioni in strada oltre che messaggi a raffica culminati poi con un vero agguato in casa della vittima, madre delle sue due figlie, armato di coltello e con guanti in lattice pronti in tasca.Per fare cosa si chiedono gli inquirenti aprendo alle ipotesi più inquietanti.E' finito in carcere un 48enne di Vertova, arrestato dai carabinieri dopo essere entrato in casa della ex compagna, a Gandino, arrapicandosi dalla finestra e avere minacciato lei e aggredito il nuovo compagno.Ed è stata proprio la presenza del nuovo compagno, che si è frapposto fra l'aggressore e la donna che è scappata in camera da letto, ad avere evitato probabilmente il peggio. L'uomo è stato aggredito con violenza ma ha permesso alla donna, vittima di stalking, di mettersi in salvo.L'aggressore infatti, in dosso aveva anche un grosso coltello a serramanico e guanti in lattice. Durante la collutazione la donna è scesa in strada ed è entrata nella caserma dei carabinieri che sono arrivati sul posto mentre l'indagato si buttava dalla finestra dalla quale era entrato, rompendosi una gamba.Ora piantonato in ospedale a Seriate, il gip Laura Garufi ha disposto per lui la detenzione in carcere. Il fatto non ha avuto conseguenza più gravi e potenzialmente irreparabili, scrive il gip, solo grazie alla presenza fortuita del nuovo compagno della vittima.L'indagato aveva portato con sè coltello e guanti in lattice. Uno scenario potenzialmente gravissimo vista la rabbia con la quale ha certao l'incontro con la donna. In sede di interrogatorio di garanzia, ha negato di averli con sè per usaròi sulla donna, adducendi una scusa tanto sprezzante quanto stravagante. Ha detto di avere potato una pianta di peperoncini al mattino e poi di averli dimenticati in tasca.Simona Befani
