La pressione sulla casa circondariale Don Fausto Resmini di Bergamo si fa sempre più insostenibile. A fronte di una capienza regolamentare di 319 posti, la struttura orobica ospita attualmente 577 detenuti, registrando un tasso di sovraffollamento del 181%. In un contesto così saturo, le tensioni sono all’ordine del giorno: la convivenza forzata in spazi ristretti rende il clima incandescente, dove basta un nulla per far alzare i toni e sfociare in episodi di aggressività.La situazione di via Gleno rispecchia la grave criticità rilevata dall'Osservatorio di Antigone, secondo cui nel 44% degli istituti monitorati non viene garantito il limite vitale di 3 metri quadrati di spazio calpestabile a persona, parametro minimo stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. L'estrema carenza di spazio si somma ai disagi legati alle calde temperature estive e alle recenti restrizioni logistiche, come la rimozione dei pozzetti frigoriferi dalle celle e lo svolgimento delle ore d'aria nelle fasce più calde, spingendo molti a rimanere reclusi in ambienti angusti.Servizio di Paola Abrate
