La sensazione è che la soluzione non sia vicina, ma che rispetto al 23 marzo, data in cui nello sconcerto generale si scoprì durante la traslazione della salma nella cappella di famiglia, il cadavere decapitato, qualche elemento inizi a tornare.Sono indagini meticolose, che richiedono tempo, soprattutto quelle del medico legale che deve ricercare ogni minimo errore dell'autore del vilipendio.Elementi esterni iniziano però a trapelare. La data della trafugazione, a poco dopo il funerale. L'immagine di un uomo alle 2 di notte che si ferma davanti al cimitero. Guarda dentro per qualche minuto e poi torna in auto e riparte. Un'auto ritenuta molto simile a quella in uso all'amico di Pamela, Francesco Dolci. E una sagoma ripresa dalla telecamera che sarebbe proprio quella di Dolci, al 90% si sbilaniano gli inquirenti. Andatura e corporatura sarebbero compatibili. Ma comunque l'immagine è di qualche giorno prima del ritrovamento, quindi a metà marzo, ben dopo il vilipendio.Chi e perchè stesse al cimitero di Strozza alle due di notte sono domande che vanno ad aggiungersi alle tante ancora senza risposta. Dolci avrebbe detto che forse si sarebbe fermato un giorno in cui era molto sotto stress. Ma di cose ne dice molte e ora gli inquirenti stanno circoscrivendo la presunta relazione. Dolci secondo quanto l'ex fidanzato avrebbe riferito ieri ai Carabinieri, era ossessionato e la chiamava in continuazione. Simona Befani
