Sport e solidarietà per sostenere il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell'ambito del progetto benefico «Seicento Battiti per la Tin», al ristorante «Il Pianone» di Città Alta si è tenuta la seconda edizione della Charity Dinner promossa dal 36enne sciatore e bergamasco d'adozione Mattia Casse, fresco reduce dall'esperienza alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. L'evento ha consentito di raccogliere 30mila euro grazie alla partecipazione di 190 sostenitori e all'asta benefica di diversi cimeli tra cui spiccava la tuta della Nazionale azzurra di Casse, firmata dai medagliati olimpici Odermatt, Paris e Franzoni ma anche dalla campionessa di snowboardcross Michela Moioli, presente alla serata allietata dalle barzellette del "Morot" e da Carelli. «Seicento Battiti per la Tin» è un'iniziativa nata dall'esperienza vissuta da Ivan Sardi e da altri genitori nel reparto della Terapia intensiva neonatale di Bergamo, supportata da Gianni Riviera di Pedalare per la Vita, da Emanuele Arioli di Perform Sport Medical Center e da Maria Antonietta Agazzi dell'Associazione per l'Aiuto al Neonato. Dopo la culla termica donata nel 2025, le finalità del ricavato di quest'anno sono state spiegate dalla direttrice della Patologia neonatale Chryssoula Tzialla, accompagnata dalla dottoressa Giovanna Mangili, già direttrice del reparto. Gli eventi di "Seicento Battiti per la TIN" proseguiranno il 12 giugno con la partecipazione di Mattia Casse e della sua squadra alla 24 Ore di ciclismo di Feltre e il 20 giugno con la giornata benefica ospitata allo Sport Lab di Seriate. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista a Mattia Casse.
