Ci sarebbero pochi dubbbi sull'origine dolosa del rogo che sabato all'alba ha devastato un capannone a Seriate, al confine con Pedrengo. Una struttura di 1200 metri quadri che ospita due aziende distinte, la Marchetti Luigi e la Paolo Trevisan.Oggi sopralluogo del Nia di Milano, il nucleo Investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco, specializzato nelle indagini in caso di roghi dolosi. Sul posto anche gli uomini del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Bergamo per nuovi rilievi. Al netto dei danni dovuti alle fiamme, il capannone presentava da subito delle finestre rotte, quai certamente spaccate per entrare. Chi ha innescato l'incendio si sarebbe quindi introdotto da lì. Gli investigatori all'interno hanno cercato tracce dell'innesco e dalle prime indiscrezioni avrebbero trovato elementi a conferma dell'ipotesi dolosa.Si indaga per capire chi e perchè avrebbe avuto interesse a danneggiate le attività. Simona Befani
Ci sarebbero pochi dubbbi sull'origine dolosa del rogo che sabato all'alba ha devastato un capannone a Seriate, al confine con Pedrengo. Una struttura di 1200 metri quadri che ospita due aziende distinte, la Marchetti Luigi e la Paolo Trevisan.Oggi sopralluogo del Nia di Milano, il nucleo Investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco, specializzato nelle indagini in caso di roghi dolosi. Sul posto anche gli uomini del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Bergamo per nuovi rilievi. Al netto dei danni dovuti alle fiamme, il capannone presentava da subito delle finestre rotte, quai certamente spaccate per entrare. Chi ha innescato l'incendio si sarebbe quindi introdotto da lì. Gli investigatori all'interno hanno cercato tracce dell'innesco e dalle prime indiscrezioni avrebbero trovato elementi a conferma dell'ipotesi dolosa.Si indaga per capire chi e perchè avrebbe avuto interesse a danneggiate le attività. Simona Befani