Il turismo a Bergamo sta cambiando volto. Non è più soltanto il viaggio programmato con largo anticipo, fatto di soggiorni lunghi e itinerari classici, ma sempre più spesso un turismo 'incastrato' tra impegni di lavoro, congressi, partite di calcio ed eventi. C'è più attenzione, più curiosità, più voglia di conoscere la città anche quando il tempo a disposizione è poco. Un giorno, un giorno e mezzo, al massimo due: quanto basta, però, per concedersi una visita guidata, una passeggiata in Città Alta, uno sguardo alle mura venete o una sosta in piazza Vecchia.Succede così che il manager arrivato per una riunione o per un convegno, tra un incontro e l'altro, trovi il tempo per salire in funicolare. Ma succede anche che il tifoso in trasferta, venuto per sostenere la propria squadra, decida di non limitarsi allo stadio. È il caso dei tifosi baschi dell'Athletic Bilbao, in questi giorni protagonisti di una visita guidata tra le vie di Città Alta.Il servizio di Yuri Colleoni e Paola Abrate
Il turismo a Bergamo sta cambiando volto. Non è più soltanto il viaggio programmato con largo anticipo, fatto di soggiorni lunghi e itinerari classici, ma sempre più spesso un turismo 'incastrato' tra impegni di lavoro, congressi, partite di calcio ed eventi. C'è più attenzione, più curiosità, più voglia di conoscere la città anche quando il tempo a disposizione è poco. Un giorno, un giorno e mezzo, al massimo due: quanto basta, però, per concedersi una visita guidata, una passeggiata in Città Alta, uno sguardo alle mura venete o una sosta in piazza Vecchia.Succede così che il manager arrivato per una riunione o per un convegno, tra un incontro e l'altro, trovi il tempo per salire in funicolare. Ma succede anche che il tifoso in trasferta, venuto per sostenere la propria squadra, decida di non limitarsi allo stadio. È il caso dei tifosi baschi dell'Athletic Bilbao, in questi giorni protagonisti di una visita guidata tra le vie di Città Alta.Il servizio di Yuri Colleoni e Paola Abrate