• Venerdì 22 Settembre 2017
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San Simone, i curatori Bss lanciano una proposta

L'impasse è evidente. La proprietà degli impianti di San Simone resta un rebus che all'apparenza sembra senza soluzione. Un circolo chiuso, dove bene che vada si torna sempre al punto di partenza. Per provare a uscire dal loop, è arrivata una proposta escamotage dai curatori fallimentari di Brembo Super Ski durante l' ora e mezzo di riunione col Comune di Valleve e l' amministratore della San Simone Franco Quarti negli uffici di Alberto Carrara, uno dei tre curatori della fallita società di gestione degli impianti di Foppolo. Tema: come si restituiscono gli impianti alla San Simone che secondo la stessa società sono stati consegnati al Comune, secondo il Comune li ha in gestione la fallita Bss e prova ne sarebbero state le pec inviate dalla curatela alla San Simone. Ma non ci sono beni della San Simone inventariati nel fallimento della Bss, non ci sono legami a Valleve tra Bss e la San Simone. Un pasticcio con i fiocchi. Allora ecco la proposta: il Comune di Valleve richiede ai curatori della Brembo Super Ski la formale restituzione del ramo d' azienda (impianti, mezzi, documenti, biglietterie, chiavi) della San Simone Evolution; i curatori, fatte le opportune verifiche, lo restituisce allo stesso Comune che contestualmente lo restituirà una volta e per tutte al proprietario effettivo, la San Simone Evolution che da anni e finora invano ne reclama la restituzione dal Comune, l' unico soggetto con il quale è entrata formalmente in relazione dal 2009 e al quale ha affidato gli impianti. E dal quale, unicamente, si attende la restituzione degli impianti nelle condizioni in cui ne ha concesso l' utilizzo. I curatori fanno da paciere e dettano un percorso di buon senso per evitare il peggio. Ma tutto fa pensare che vedremo altre puntate prima della conclusione della vicenda.

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