I giovani inattivi, un problema italiano
ITALIA. Li chiamano «Neet» ma in italiano sono semplicemente gli inattivi. Dall’acronimo inglese, sono tutti coloro che fra i 15 e i 29 anni non lavorano, non studiano, non si formano professionalmente.

ITALIA. Li chiamano «Neet» ma in italiano sono semplicemente gli inattivi. Dall’acronimo inglese, sono tutti coloro che fra i 15 e i 29 anni non lavorano, non studiano, non si formano professionalmente.
ITALIA. Tre ore e quaranta domande. Alla conferenza stampa di inizio anno Giorgia Meloni ha di fatto stilato il programma di governo di fine legislatura.
MONDO. All’indomani dell’operazione statunitense in Venezuela, Katie Miller, podcaster americana e moglie di Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Trump, posta su X l’immagine della Groenlandia a stelle e strisce, con un commento emblematico: «Presto». Non è una dichiarazione ufficiale ma è un segnale politico.
ITALIA. Siamo allo zero virgola. Secondo «Prometeia» l’aumento del Pil per l’anno in corso è di 0,6%. Per il prossimo, se tutto va bene, si arriva allo 0,7%. Certo la Germania fa peggio.
MONDO. Sono circa ottomila i cittadini italiani con residenza fiscale nel principato di Monaco. I ricchi connazionali espatriati nel Paese di Lucignolo, dove tutto splende e non si paga dazio, sono fortunati.
MONDO. Abbiamo vissuto troppo bene in passato, tanto da riposarci sugli allori e perdere di vista gli sviluppi che ci circondano. Il ceo di Deutsche Telekom guida un’impresa di 115,8 miliardi di fatturato, 216 milioni di abbonati sul mobile e 25 milioni sul fisso. Nel mondo.
MONDO. A volte basta una prima pagina dei giornali per capire in quale mondo si viva. Il China Times, giornale di Taiwan ma vicino al governo di Pechino, apre sulla guerra diplomatica con il Giappone, il South China Morning Post di Hong Kong riferisce sulla strategia americana contro l’espansione cinese.
MONDO. C’è un indice che viene trascurato nella valutazione delle prospettive di sviluppo di un’economia. Elon Musk vale mille miliardi, dà fastidio, fa scandalo ed è un insulto alla povertà. Ma per il denaro accumulato vale la stessa legge che vale per i debiti.
MONDO. L’incontro di domani tra il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping in Corea pone la domanda che sottende la transizione post globalizzazione: chi comanda nel mondo? Una cosa è certa, non l’Europa.
MONDO. Se vogliamo capire dove spinge il vento dell’europeizzazione forzata occorre guardare all’aerospaziale. È qui dove si misura la capacità di resilienza del sistema europeo. Sono i satelliti che controllano le nostre comunicazioni.
MONDO. La Giornata mondiale dell’alimentazione alla Fao è stata occasione per rimarcare il vero problema dell’umanità: il diritto, come persone, a vedere soddisfatti i bisogni primari, la fame in primo luogo.
ITALIA. La crisi francese evoca nella stampa internazionale il ricordo di quella che fu l’Italia del 2011 e 2012. Un Paese, quello transalpino, afflitto dal caos politico, da un debito che si avvicina al 125% del Pil, un deficit al 5,8% e una crescita asfittica.
MONDO. Senza una protezione delle connessioni legate alla comunicazione dei dati crittografati, tutti i Paesi europei diventano facile preda di chi vuole attaccarli. I droni su Polonia, Danimarca e Norvegia, le violazioni dello spazio aereo dell’Estonia e gli attacchi cibernetici agli aeroporti europei sono un monito.
MONDO. Fino a ieri l’Unione Europea era il primo partner commerciale della Cina. Dal 31 agosto a oggi, su invito di Xi Jinping, il Sud del mondo si dà appuntamento alla corte del presidente cinese, ma l’Europa non c’è.
MONDO. Nella strategia di elettrificazione, le batterie sono decisive. Porsche ha investito nel settore e con 60 milioni di euro a fondo perduto dello Stato ha fondato «Cellforce».
MONDO. In Italia le grandi opere infrastrutturali sono un vanto ed al contempo un’angoscia. La prima autostrada d’Europa è stata la Milano-Laghi del 1924. Attualmente «A8» che diventa «A9» per Chiasso.
MONDO. La Cina reagisce al 15 a 0 inferto da Trump all’Ue. Niente accordo a nostre spese è il messaggio. A Washington capiscono al volo e subito il presidente americano congela le restrizioni all’export hi-tech verso la Cina. Xi Jinping pesa.
EUROPA. Il governo Meloni deve far sentire la sua voce per un’Europa dal basso che legittimi le sue istituzioni.
MONDO. Sono quasi 250 anni (nel 2026) dalla nascita degli Stati Uniti d’America. Ronald Reagan, presidente in carica dal 1981 al 1989, definiva il suo Paese come una città splendente in cima alla collina, un faro per tutti gli uomini amanti della libertà.
MONDO. Che nonostante l’invasione dell’Ucraina, il conflitto Iran-Israele e la guerra dei dazi, l’economia tenga e l’Europa attiri capitali è la conferma che il capitale finanziario guida le sorti del mondo.
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