Giustizia, lo scontro a livelli allarmanti
ITALIA. Ormai è chiaro che è ripartito lo scontro tra il governo e una parte della magistratura. Basta elencare i fatti che si sono susseguiti nell’arco di poche settimane e di pochi giorni.

ITALIA. Ormai è chiaro che è ripartito lo scontro tra il governo e una parte della magistratura. Basta elencare i fatti che si sono susseguiti nell’arco di poche settimane e di pochi giorni.
ITALIA. Giorgia Meloni non si è presentata nell’aula del Senato durante
le comunicazioni con cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha provato ad allontanare da sé le accuse che le sono state mosse da varie inchieste giornalistiche per le tormentate vicende delle sue varie imprese commerciali.
ECONOMIA. Chi voleva misurare il grado o di simpatia o di convergenza (di interessi) tra gli imprenditori italiani e il governo di Giorgia Meloni doveva andare ieri all’assemblea di Assolombarda, la più importante associazione imprenditoriale italiana, termometro assai sensibile di questi rapporti tra i ceti dirigenti della politica e dell’economia.
MIGRANTI. Preceduta da un ruvido intervento in Parlamento, Giorgia Meloni è giunta a Bruxelles per un Consiglio europeo che potrebbe rivelarsi ostico per l’Italia ma che pure è cominciato dando alla premier italiana qualche soddisfazione.
ATTUALITÀ. Alla vigilia di un Consiglio europeo molto importante, Giorgia Meloni ha affrontato con impeto l’aula di Montecitorio su temi cruciali ad altissima tensione politica.
POLITICA. Ora che sono passati i giorni del trionfale cordoglio nazionale per la scomparsa di Silvio Berlusconi si torna all’ordinario della vita politica. Che ha all’ordine del giorno una sola domanda: che fine farà Forza Italia?
ITALIA. Su un punto anche i più accaniti detrattori in queste ore dovranno concordare: con Silvio Berlusconi se ne è andato un protagonista assoluto della storia italiana. Qualunque sia il giudizio su di lui, nessuno ha impresso così indelebilmente la propria cifra su trent’anni filati di politica.
IL COMMENTO. Giorgia Meloni arriva a Manduria, nella masseria salentina dove Bruno Vespa organizza il suo festival privato, fresca di un colloquio con il cancelliere tedesco Scholz in cui Germania e Italia si sono trovati d’accordo «sul passo in avanti storico» compiuto con l’accordo europeo in materia di immigrazione.
ITALIA. La Camera ha votato la fiducia al provvedimento governativo che riguarda la pubblica amministrazione e che contiene la discussa esclusione delle spese per il Pnrr dal cosiddetto «controllo concomitante» da parte della Corte dei Conti.
ITALIA. A colpi di fiducia il governo va avanti per la sua strada tra le molte proteste dell’opposizione e della magistratura contabile. Le quali considerano che eliminare il controllo «concomitante» della Corte dei Conti e mantenere lo scudo erariale per i soggetti attuatori delle opere pubbliche siano limitazioni, più che del potere della Corte dei Conti, dei diritti dei cittadini.
ITALIA. Ma Elly Schlein è in grado di decidere? Ormai il dubbio emerge chiaramente nelle chat dei deputati e persino in qualche felpata intervista di illustri sostenitori della segretaria come Romano Prodi o Dario Franceschini.
POLITICA INTERNA. Il primo test elettorale per Giorgia Meloni e la sua maggioranza è stato pressoché un trionfo.
ITALIA. Terzo Polo, ultimo atto. Sta per concludersi la breve vita di quello che appariva come un grande progetto: dare una casa a tutti coloro che non vogliono stare né con Elly Schlein né con Giorgia Meloni, i riformisti e liberaldemocratici, né di destra né di estrema sinistra, insomma, cattolici e laici, europeisti e atlantisti, amici più dell’impresa che di Landini e della Cgil.
POLITICA. È stato solo grazie all’alluvione in Emilia Romagna e alle concitate telefonate con l’Italia che l’hanno impegnata mentre si recava al G7 di Hiroshima, che Giorgia Meloni è riuscita ad arginare l’arrabbiatura di Matteo Salvini e della Lega per la discrepanza che si va sempre più manifestando tra i partiti della coalizione sulle riforme costituzionali.
ITALIA. Le previsioni sono state smentite: quando tutti o quasi parlavano di un nuovo stop nella partita delle nomine al vertice delle forze dell’ordine e della Rai a causa dei contrasti tra i partiti della maggioranza e i ministri del governo, Giorgia Meloni ha sorpreso tutti e ha annunciato i nomi del nuovo vertice della Polizia, Vittorio Pisani, e di quello della Guardia di Finanza, Andrea de…
ITALIA. Nella tarda mattinata di oggi nella Biblioteca del presidente della Camera si avvierà la discussione sulle riforme costituzionali, forse uno dei riti più visti e rivisti della politica degli ultimi quattro decenni.
POLITICA. Rispuntano le riforme istituzionali. Ricomincia il tormentone della politica italiana che va avanti dal 1982 (Commissione Bozzi) senza mai arrivare ad un risultato che non sia qualche infelice rattoppo della Costituzione (la riforma del Titolo V, fonte di confusione e infiniti conflitti tra Stato e Regioni).
POLITICA. Si riaccende la lite tra il governo francese e quello italiano, con i ministri del primo che insultano Giorgia Meloni al punto da indurre il capo della nostra diplomazia Antonio Tajani a cancellare all’ultimo momento una visita ufficiale in Francia.
ITALIA. Il Consiglio dei ministri convocato il 1° maggio e il decreto lavoro all’ordine del giorno della riunione avevano due scopi: rompere per la prima volta il monopolio del sindacato e della sinistra nella giornata dedicata ai lavoratori e dimostrare coi fatti che la destra ha una sua politica sociale diversa e non subordinata a quella dei progressisti.
POLITICA. Lo strappo è stato ricucito in ventiquattr’ore, il Def (Documento di Economia e Finanza) finalmente varato, lo scostamento di bilancio anche, così ora ci sono i soldi per le misure del decreto lavoro che il consiglio dei ministri varerà nella seduta di lunedì 1° maggio, primo tra tutte il taglio del cuneo fiscale.
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