Gheddafi addio: i profughi si ritrovano all'hotel Libia
Aicha ha gli occhi di luce e il profumo del mare. Disegna un cerchio sgangherato sul foglio bianco. «Chien», un cane, «disegna un cane», la imbocca mamma Adele. Lei fa di testa sua, arrotola la carta e via, si torna in albergo: è ora di mangiare.
