Iran, Russia e l’Occidente contro se stesso
MONDO. Si lamenta la nullità politica dell’UE, ma dovremmo lamentarci anche della nullità dell’Occidente che consuma una sorta di flagellazione della sua identità.
MONDO. Si lamenta la nullità politica dell’UE, ma dovremmo lamentarci anche della nullità dell’Occidente che consuma una sorta di flagellazione della sua identità.
MONDO. Il 2025 è stato l’anno che ha registrato il numero più alto di guerre dalla fine della seconda guerra mondiale, con ben 90 paesi coinvolti. Non è solo la quantità dei conflitti armati che contraddistingue l’anno appena chiuso. C’è anche la qualità dei rapporti intervenuti nelle relazioni internazionali.
ITALIA. Ancora un paio di giorni e la legge di bilancio sarà approvata. In extremis, con affanno, come sempre, quest’anno anche col rischio di un ricorso all’esercizio provvisorio. Puntualmente ci si lamenta della mancanza di un confronto serio tra maggioranza e opposizione, così come del ricorso massiccio ai voti di fiducia.
MONDO. Non sono riusciti né Napoleone né Hitler a conquistare la Russia, non si capisce perché dovrebbe riuscirci Zelensky. Questo, più o meno, è il ragionamento con cui Salvini ha inteso infliggere una lezione di realismo ai suoi colleghi di governo, pronti ad approvare un’altra tranche di aiuti all’Ucraina.
MONDO. Il documento di «Strategia di sicurezza nazionale», elaborato dal governo statunitense, mette nero su bianco quello che Trump ha più volte enunciato.
ITALIA. La carta vincente in mano agli schieramenti è sempre stata la capacità di ricompattare il proprio polo.
ITALIA. Siamo stati facili profeti a prevedere che all’apertura delle urne i partiti avrebbero riservato al fenomeno dell’astensionismo, anche se ormai galoppante, i soliti dieci minuti di rito. Il tempo che si conoscessero i risultati del voto, e della diserzione degli italiani dalle urne non si è fatto più parola.
ITALIA. Un alto grado di astensione dovrebbe essere una questione vitale e invece continua ad essere trattato senza la serietà che merita.
ITALIA. Oplà! Conte ha fatto un’altra delle sue acrobazie.
ITALIA. «Non ci hanno visto arrivare» - aveva esclamato Elly Schlein al momento di festeggiare la sua elezione a segretaria del partito, irridendo alla dabbanaggine del gruppo dirigente del Pd, che si era fatto sorprendere indifeso.
ITALIA. C’è poco da stupirsi se l’elettore si sente spaesato, o apertamente disamorato, e si rifugia nell’astensione.
ITALIA. Nel calcio vale una regola implacabile, ma sana: Mister che sbaglia, si cambia. In politica questa regola vale sì e no.
MONDO. Non è importante che il gatto sia bianco o nero, l’importante è che prenda il topo, recita un noto motto attribuito a Mao Tse Tung. Forse Trump è più nero che bianco, ma questo non conta. Quel che conta è che ha preso il topo.
ITALIA. Si sapeva dell’indignazione, covata nel Paese, per il massacro in atto del popolo palestinese. Si sapeva che l’indignazione era salita ad un livello tale che scuoteva ormai le coscienze di una larga maggioranza dell’opinione pubblica.
ITALIA. Tra elezioni nelle Marche, in Calabria e politiche del 2027, le debolezze dello schieramento unitario del centrosinistra.
ITALIA. Mentre nei cieli e nei mari d’Europa compaiono minacciosi lampi di guerra, nella nostra più modesta Italia si compie il rito istituzionale del voto. Gli elettori delle Marche e della Val d’Aosta sono chiamati alle urne per il rinnovo degli organi di governo delle rispettive Regioni.
MONDO. Con buona pace di chi continua a credere che Putin non sia il lupo della nota favola di Fedro ma la pecora, che cioè accusi l’Europa di mire espansionistiche per giustificare la sua aggressione; con buona pace - si diceva - dei pacifisti impenitenti, sono molti quelli che si stanno invece allarmando per i comportamenti dello zar, e ancor più per le sue mire.
MONDO. Viviamo un passaggio di portata storica: viene da lontano e ci sta portando lontano dalla condizione - politica ed economica - privilegiata di cui finora abbiamo goduto.
MONDO. Il ricevimento regale in Alaska offerto da Trump a Putin, un ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra, ci aveva lasciato allibiti.
ITALIA. Fino a qualche giorno fa ci si lamentava dell’overtourism. Da una settimana non si fa invece che parlare degli ombrelloni chiusi e delle spiagge vuote. C’è troppo o troppo poco turismo?
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