I rischi di Vannacci (anche per Vannacci)
ITALIA. Era l’agosto di un anno fa quando veniva pubblicato da Roberto Vannacci «Il mondo al contrario».

ITALIA. Era l’agosto di un anno fa quando veniva pubblicato da Roberto Vannacci «Il mondo al contrario».
ITALIA. Si deprime ulteriormente la partecipazione dei cittadini, portando nuova acqua al fiume dell’astensionismo, rafforzando il processo di personalizzazione della politica.
ITALIA. Il partito di Conte è in grande sofferenza. Vedremo presto se si tratta delle doglie di un nuovo parto o dello spasmo di un corpo in consunzione. Non è la prima volta che il Movimento fondato da Grillo si ritrova in ginocchio.
ITALIA. Un lancio ben calibrato, un tiro in porta angolato: goal. Renzi e Schlein si abbracciano. È fatta: «il patto del goal» è siglato. C’è una lunga storia di patti tra nemici che si vincolano a collaborare su temi cruciali.
POLITICA. Un fallimento, ma nella società civile c’è. E in questa Italia una dose di laica moderazione e sana tolleranza sarebbe provvidenziale.
MONDO. Ancora qualche adempimento formale, ancora la convention dei democratici, ancora qualche schermaglia di rito e i giochi saranno fatti.
MONDO. La Francia e, di riflesso, l’Europa intera, sono con il fiato sospeso in attesa di conoscere se il Rassemblement National di Marine Le Pen riuscirà o meno a conquistare Palazzo Matignon.
IL COMMENTO. Sono passati ormai quarant’anni da quando il tema delle riforme istituzionali è entrato nell’agenda politica, praticamente di tutti i partiti. Era già apparso chiaro allora che l’attuale sistema di governo accusava la sua età. Immaginarsi dopo un altro mezzo secolo.
ITALIA. Premierato e autonomia differenziata: un toccasana per l’opposizione. Di colpo si è ritrovata unita nel contrasto al governo su due importanti riforme istituzionali. Se teniamo conto del recente flop elettorale dei due partiti di centro, Italia Viva e Azione, viene da concludere che siamo entrati nell’era del perfetto bipolarismo.
IL COMMENTO. Mai le sorti dell’Europa sono state appese al verdetto elettorale di uno Stato membro come in queste settimane lo sono con la Francia. Nemmeno nel 1958, quando la nazione d’Oltralpe investita dalla guerra d’Algeria si trovò sull’orlo di un colpo di Stato. Nemmeno allora il nostro continente temette gravi conseguenze.
MONDO. Era scontato che le elezioni europee, perché regolate dal sistema proporzionale, avrebbero creato le condizioni di una lotta di tutti contro tutti. Fuori e anche dentro le coalizioni. La ragione è presto detta.
ITALIA. «Se ci sei batti un colpo!» Potrebbe essere questa la sollecitazione/intimidazione da rivolgere alle forze politiche (Italia viva, Azione nonché Forza Italia) che animano lo spazio politico chiamato centro. Ma, il centro esiste o, come molti sono convinti, è solo un’illusione ottica?
ITALIA. Peccato che non si tenga il faccia a faccia tra Meloni e Schlein, programmato per il 23 maggio prossimo.
ITALIA. Doppiato il capo del 25 Aprile senza che i venti tempestosi della campagna elettorale scuotessero più di tanto lo spirito unitario della ricorrenza, i partiti tornano a misurarsi con la sfida elettorale dell’8-9 giugno.
MONDO. Ancora qualche giorno e sapremo con certezza quali nomi da inviare a Strasburgo ci propongono i partiti. Sin d’ora però emergono alcuni dati che meritano di essere sottolineati. Prima considerazione: non si può dire che il confronto tra le forze stia infiammando il cuore degli elettori.
IL COMMENTO. Bari come Torino, Torino come Palermo: da un’azienda dei trasporti pubblici ad una concessionaria autostradale, dai contanti al telepass, dal carrello della spesa alle prestazioni mediche, dalle assunzioni alle promozioni, - diciamola tutta - anche dal rifacimento di abitazioni private a spese del contribuente (Superbonus 110%) ai bonus di disoccupazione (reddito di cittadinanza) an…
ITALIA. A giudicare dagli abbracci esibiti in Parlamento, a dare ascolto alle asserzioni di una loro salda amicizia politica, così salda da estendersi anche al privato, ad accettare la confidenza fatta da Salvini che ha parlato di Giorgia e della sua fidanzata Francesca use a giocare a burraco: se si prendesse atto di tutto questo, si dovrebbe concludere che l’amicizia tra Meloni e Salvini sia …
ITALIA. È come l’araba fenice. Muore e risorge. Dato più volte per definitivamente estinto, all’improvviso è ricomparso. Parliamo del centro, dello spazio politico del centro. Per molti si tratta semplicemente di un’illusione ottica o tutt’al più di un interstizio insignificante tra destra e sinistra.
POLITICA. Come al solito, a urne aperte, nonostante i tremori e le illusioni della vigilia, si sono scoperti sorprendentemente (?) tutti felici e contenti, vincitori e vinti. I vincitori doppiamente: per lo scampato pericolo e per la buona prova del loro candidato.
ITALIA. Regionali, atto secondo: Abruzzo. Il terzo e il quarto atto sono in calendario per il 21 aprile (Basilicata) e il 10 giugno (Piemonte), la stessa data delle elezioni europee. Il canovaccio seguito è stato lo stesso della Sardegna, a parte qualche variazione o imposta da esigenze locali o suggerita dalla lezione dell’esperienza appena condotta nell’isola.
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