Democrazia, rigenerare il contratto sociale
MONDO. Casa, scuola, sanità, stipendi, pensioni. Non c’è uno solo dei pilastri storici del welfare state che non sia finito, nell’Europa contemporanea, nell’occhio del ciclone.
MONDO. Casa, scuola, sanità, stipendi, pensioni. Non c’è uno solo dei pilastri storici del welfare state che non sia finito, nell’Europa contemporanea, nell’occhio del ciclone.
ITALIA. Fatta la legge, si ridefiniscono le coordinate della contesa politica e la mappa delle opportunità per i contendenti.
CAMPO LARGO. «Se ci sei batti un colpo», era la sollecitazione mossa a Elly Schlein da commentatori e sondaggisti e pure, nel suo partito, dai riformisti. E il colpo l’ha battuto, finalmente, in direzione. «Siamo unitari, ma non remissivi. La nostra sarà un’alleanza inclusiva, ma non è che uno vale uno», ha dichiarato.
ITALIA. È la prima volta nella storia repubblicana che per un’intera legislatura i ruoli di governo e di opposizione sono rimasti inalterati. Destra e sinistra hanno avuto, perciò, tutto il tempo per prepararsi alla prova del voto. E invece no. Tutto è incerto. Tutto è in discussione.
ITALIA. Vi ricordate i 5 Stelle delle origini? Quelli dell’«oltre la destra e la sinistra», del «né con gli uni né con gli altri», che promettevano di scardinare le vecchie categorie novecentesche? Dimenticateveli.
MONDO. Un uso tanto spavaldo e reversibile dell’allarme fascista fa nascere il sospetto che siamo di fronte alla riduzione dell’etichetta di fascista a comoda risorsa politica ad uso interno.
MONDO. Continuare a stracciarsi le vesti per le vittorie dell’estrema destra è diventato un esercizio tanto rassicurante per le coscienze quanto politicamente sterile.
ITALIA. Scambiando un dato della realtà per un giudizio di valore, la scivolata di Bonaccini non fa che tradire una debolezza strategica.
ITALIA. Un vicolo ceco da cui sarebbe per lui assai problematico uscire senza lasciare sul campo credibilità e coesione.
ITALIA. La prossima edizione della Leopolda, l’annuale kermesse politica di Matteo Renzi fissata quest’anno a Firenze dal 2 al 4 ottobre 2026, è intitolata a Itaca. Il richiamo alla patria di Ulisse ha tutta l’aria di essere molto più di una suggestione letteraria.
ITALIA. Elly Schlein continua a mostrare una pervicace e testarda vocazione unitaria. Dal punto di vista meramente aritmetico, la segretaria del Pd ha perfettamente ragione: per il centrosinistra presentarsi in ordine sparso alle urne equivale a stendere un tappeto rosso alla destra. I sondaggi parlano chiaro.
MONDO. I partiti sono ormai in formato campagna elettorale. E come da tradizione, tendono a ripiegare sui vecchi vizi della politica domestica: generose promesse fiscali, accese polemiche identitarie, spiccate preferenze di scuderia.
ITALIA. Ai blocchi di partenza di una campagna elettorale che si annuncia lunga e infuocata, lo scenario politico si presenta dominato da una grande incertezza.
ITALIA. L’unico a suonare una musica definita - per quanto discutibile - resta Conte, costringendo tutti gli altri a ballare al suo ritmo.
ITALIA. L’attenzione mediatica e l’ansia dei partiti sembrano polarizzate su un unico baricentro: il fenomeno Vannacci.
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
ITALIA. Da quando lo spettro di un sostanziale pareggio elettorale dei due poli ha iniziato a materializzarsi nei sondaggi, è tutto un fiorire di manovre e auto candidature nella cosiddetta «area di centro», sia all’interno che all’esterno delle coalizioni.
ITALIA. Siamo di fronte a una nobile guerra delle idee o a una ben più prosaica conta dei numeri? È questo l’interrogativo che investe i palazzi della politica davanti all’esplosione del fenomeno «Futuro Nazionale».
ITALIA. I lavori nel cantiere del cosiddetto «campo largo» fervono da mesi, ma l’impressione è che, nonostante il viavai di operai e la quantità di materiali scaricati a terra, si faccia un’enorme fatica a dare una forma compiuta e stabile alla sua architettura.
ITALIA. L’atmosfera che si respira nei corridoi dei palazzi romani non è propriamente quella dell’auspicata ricomposizione unitaria dei due poli.
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