Antifascista, patente non di sinistra ma del paese
ITALIA. È evidente che si è aperta a destra una competizione fra chi intercetta (o recupera) il posizionamento, e di conseguenza l’elettorato, più estremo.
ITALIA. È evidente che si è aperta a destra una competizione fra chi intercetta (o recupera) il posizionamento, e di conseguenza l’elettorato, più estremo.
ITALIA. Se in Italia è rimasto solo Marracash a preoccuparsi dell’ascensore sociale, qualche domanda il Paese deve porsela. Ma andiamo con ordine.
ITALIA. Ci sono almeno tre punti sui quali vale la pena tornare dopo i risultati del referendum costituzionale che hanno consegnato la vittoria al No contro la riforma della giustizia. Il primo è che a vincere è stata la Costituzione, la Carta fondante del Paese, il testo di riferimento di tutti i cittadini italiani.
MONDO. Ciò che si costruisce fa sempre meno rumore di ciò che si distrugge. Per questo, vale la pena tornare sul trattato di libero scambio fra Ue e India, firmato il 27 gennaio a Nuova Delhi dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal primo ministro indiano, Narendra Modi.
ITALIA. Leggiamo i primi risultati della ricerca sui nostri ragazzi e vediamo specchiato il mondo che abbiamo costruito per loro: il buio delle guerre, i soldi al primo posto, la politica svilita, la carenza di opportunità riempita, si fa per dire, dalla strada e dai centri commerciali. E per fortuna che esistono, e resistono, gli oratori.
STORIA & ECONOMIA. Il professor Alfani ha tracciato una storia dei ricchi in Occidente nel volume «Come dèi fra gli uomini». Nel 1400 il 10% più ricco della popolazione a Bergamo deteneva il 54% dei beni e nel 1700 si sale al 63%. Dalla metà del Cinquecento in poi c’è una riduzione della mobilità sociale.
ITALIA . Il punto più basso nella stesura della legge di bilancio, che ieri ha avuto il via libera del Senato, si è toccato con la norma, poi stralciata, sul lavoro sottopagato.
ITALIA. L’andamento positivo della produzione industriale bergamasca nel terzo trimestre non può che essere accolto con favore. La crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 ha interrotto una serie negativa che durava ormai da due anni e mezzo, troppo.
MONDO. Ancora una volta i dati sulle esportazioni certificano la capacità delle nostre imprese di difendersi sui mercati internazionali e di andare a vendere dove la domanda c’è. Siamo riusciti infatti a chiudere con un calo tutto sommato contenuto un 2024 che era iniziato malissimo.
ITALIA. È evidente che l’interruzione, anche solo momentanea, di una fase di caduta della produzione industriale non è sufficiente per riportare l’ottimismo sul fronte economico.
GLI SCENARI. A fine giugno poco più di 20mila filiali, in Italia il calo dal picco del 2008 è inferiore rispetto ad altri Paesi. L’Abi: le filiali chiudono dopo che altri servizi lasciano.
ITALIA. Prima di parlare di lavoro a Bergamo, ricordiamo un dato fondamentale: il tasso di disoccupazione nella nostra provincia è al 2,9%. È un record per noi: non si ha memoria nelle serie storiche più recenti di un dato inferiore, seppur di poco, al 3%.
MONDO. Una constatazione lapidaria, e solo in apparenza semplice, racchiude la storia della nostra Europa, ideale prima ancora che economica: «Siamo diversi». E qui sta anche il suo futuro possibile.
ITALIA. La situazione è paradossale. Il salario minimo è stato affossato. La proposta delle opposizioni, con l’eccezione di Italia Viva, voleva fissarlo a 9 euro lordi all’ora.
ITALIA. A colpire di più nei risultati del Rapporto Ocse-Pisa 2022 sono le disparità.
ECONOMIA. Ci sarebbe voluto un rappresentante di Bruxelles venerdì 10 novembre a Palazzolo sull’Oglio ad ascoltare la voce di uno dei motori più potenti dell’industria del continente, 90 miliardi di fatturato, la seconda manifattura d’Europa.
ITALIA. Il turista che passa davanti a Palazzo Vecchio a Firenze e vede il manifesto del Festival dell’Economia civile chiede distratto con una battuta: «Perché, esiste anche un’economia incivile?». La risposta seria è «sì».
MONDO. Siamo alla vigilia dell’entrata in vigore della stretta cinese sulle esportazioni di gallio e germanio, materie prime rare fondamentali per la produzione di microchip, destinati in particolare a settori come l’auto elettrica e le energie rinnovabili.
ECONOMIA. C’è un dato che emerge, fra gli altri, nell’interessante rapporto su fusioni e acquisizioni commissionato a Kpmg da Confindustria Bergamo e presentato nei giorni scorsi.
ITALIA. Certe affermazioni sono così stonate che quasi mancano le parole per controbattere, talmente grande è lo sconcerto. Di fronte alla strage di migranti sulla costa crotonese, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha detto che «la disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo la vita dei propri figli», quasi si trattasse di decidere se uscire o men…
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