Da piccolo faceva le pizze a casa
Ora a Granada è un’autorità in materia

di Emanuele Roncalli

«Le start up sono fuffa. Una su cento ce la fa. Fate un lavoro normale, aprite una pizzeria: così se fallisce almeno avete mangiato la pizza». Parole di Flavio Briatore, pronunciate nientemeno che agli universitari bocconiani.

di Emanuele Roncalli

«Le start up sono fuffa. Una su cento ce la fa. Fate un lavoro normale, aprite una pizzeria: così se fallisce almeno avete mangiato la pizza». Parole di Flavio Briatore, pronunciate nientemeno che agli universitari bocconiani.

Chi non ha bisogno di consigli del manager nonché talent scout di «The apprentice» è un bergamasco trapiantato in Spagna che di pizze e pizzerie ha fatto da anni la sua ragione di vita. Lui è Igor Capoferri da Montello, sposato con Antonia Ricciardi, napoletana, nonché presidente della Università della pizza italiana nel mondo.

Quarant’anni compiuti lo scorso marzo, Igor ha vissuto a Montello fino al 2000, dove vive la madre Maria Teresa Valtorta, mentre il papà Franco Mario Capoferri (il Baffo), guardia scelta del Corpo forestale della caserma di Spinone al Lago, è scomparso alcuni anni fa.

«Da piccolo, al sabato sera - racconta Igor - facevo la pizza per i miei genitori e per i miei fratelli. Era una specie di rito che tutti aspettavano da me. All’inizio ho avuto l’aiuto di mia madre, poi però ho sempre fatto tutto da solo. È lì che è iniziato tutto, fra le mura di casa».

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 20 luglio

PROGETTO BERGAMO SENZA CONFINI

Essere più vicini ai bergamaschi che vivono all’estero e raccogliere le loro esperienze in giro per il mondo: è per questo che è nato il progetto «Bergamo senza confini» promosso da «L’Eco di Bergamo» in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bergamasca. Per chi lo desidera è possibile ricevere gratuitamente per un anno l’edizione digitale del giornale e raccontare la propria storia. Per aderire scrivete a: [email protected].

© RIPRODUZIONE RISERVATA