Lunedì 11 Gennaio 2010

Calcio, colto da malore nel sonno
Muore un ragazzo di 17 anni

Un malore improvviso lo ha colpito nel sonno e non si è potuto fare nulla per salvarlo. Aveva appena 17 anni, Daniel Marinaj, un ragazzo albanese di Calcio. La tragica scoperta è accaduta domenica 10 gennaio ad Antegnate, quando hanno cercato di svegliarlo nel letto della casa di un amico che lo aveva ospitato dopo aver trascorso il sabato sera in un locale con lui. La procura, che coordina le indagini dei carabinieri di Treviglio, ha aperto un fascicolo e disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso del ragazzo, che secondo i familiari non aveva particolari problemi di salute.

L'esame sarà effettuato nei prossimi giorni all'ospedale di Treviglio. Daniel, che abitava in un condominio di via Vezzoli a Calcio coi genitori e il fratello maggiore, secondo le ricostruzioni era uscito di casa sabato verso le 21,30 per trascorrere la serata in compagnia dei suoi amici, come aveva fatto tante altre volte nei fine settimana. Circa un'ora dopo con il telefonino aveva mandato un messaggio al fratello Gjeto, di 24 anni, dicendogli che a fine serata si sarebbe fermato a dormire dall'amico di Antegnate. I due amici, infatti, a volte si ospitavano nelle proprie abitazioni dopo le serate insieme.

Sabato sera, a quanto si è appreso, sono stati in un locale della zona, quindi sono tornati ad Antegnate e sono andati a dormire in due camere diverse nella casa dell'amico. Prima di andare a letto, secondo le prime ricostruzioni, Daniel avrebbe anche scambiato qualche parola con la mamma dell'amico e non avrebbe manifestato sintomi particolari. Domenica verso le 13, quando l'amico è andato a svegliarlo, si è accorto che non rispondeva più e ha dato l'allarme alla madre, che ha chiamato il 118 e familiari del ragazzo. I soccorritori, arrivati ad Antegnate con l'elicottero, non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzo e hanno constatato il decesso, attribuito per ora a un arresto cardiocircolatorio.

Del fatto sono stati avvertiti i carabinieri della compagnia di Treviglio che hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze per ricostruire le ultime ore del ragazzo. La salma, su disposizione del pm di turno, è stata trasferita alla camera mortuaria dell'ospedale di Treviglio per l'autopsia. Daniel Marinaj, che era in cerca di lavoro dopo aver frequentato i primi due anni di un corso per elettricista a Chiari, abitava al terzo piano di un condominio in via Vezzoli 3 a Calcio, dove lascia il papà Rrok, muratore di 54 anni, la mamma Gjelina, casalinga di 53 anni, e il fratello Gjeto.

Era anche appassionato di sport e aveva giocato per un anno in una squadra di rugby a Gussago (Brescia), poi nella stagione 2008-2009 aveva giocato a pallone negli allievi della Calcense con il ruolo di tornante laterale destro prima di ritirarsi per un problema a un ginocchio. Proprio il presidente della Calcense, Giorgio Bertoli, ieri sera appena ha appreso la notizia, si è recato a casa della famiglia per manifestare il proprio cordogilio e quello della società. Con lui tantissimi altri amici e conoscenti di Daniel, sconvolti da una morte così repentina e inspiegabile.

k.manenti

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