Giovedì 04 Febbraio 2010

Filago, rogo devasta 5 aziende
Danni per 8 milioni di euro

Un incendio di grandi proporzioni ha devastato questa notte alle 3.15 la zona industriale di Filago, in via Provinciale: coinvolte le ditte Preformati BMC, Lodotruck DAF Autotrasporti, Officine Paris, Mazzola Macchine Giardinaggio e Piattaforme Leader. L'incendio è scoppiato, per cause ancora da accertare, nella ditta BMC che produce materie plastiche, e si è poi propagato velocemente alle aziende vicine. Danneggiato anche un traliccio dell'alta tensione che si trova sulla strada provinciale 155, la Ponte-San Pietro-Capriate, rimasta chiusa fino alle 8.30.

Una sola persona, un dipendente dell'azienda BMC di 27 anni, è rimasta ferita nell'incidente, ma le sue condizioni non sono gravi: l'uomo è stato trasportato al policlinico di Ponte San Pietro con un'ambulanza del 118 e ricoverato con lievi ustioni al viso e una leggera intossicazione.

Ingenti i mezzi dispiegati dai vigili del fuoco, arrivati da tutta la provincia: una ventina di squadre hanno lavorato tutta la notte e questa mattina hanno proseguito nelle operazioni di smassamento e messa in sicurezza. Sul posto c'era anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giulio De Palma, e il sindaco di Filago Massimo Zonca. «Non è ancora stato possibile accertare le cause del rogo - spiega il funzionario del comando provinciale dei vigili del fuoco Michele Lombardo, intervenuto nella notte - sappiamo solo che ha avuto origine nell'area della BMC e poi si è esteso agli altri capannoni. Le fiamme hanno provocato il cedimento di un cavo dell'alta tensione e la fusione delle plafoniere di alcuni lampioni.

I danni sono molto ingenti e anche nei capannoni rimasti in piedi, gli impianti sono stati danneggiati. Siamo intervenuti con squadre da Bergamo, Treviglio, Dalmine, Terno d'Isola, Zogno, Gazzaniga e Merate con 8 mezzi Aps e 5 autobotti, più una maxi botte da Orio al Serio. Per spegnere le fiamme abbiamo dovuto utilizzare moltissima acqua e ci è venuta in aiuto anche una vicina ditta chimica che ci ha fornito l'attacco per prenderne dell'altra. Abbiamo lavorato su due turni dalle 3.15 e solo alle 7 di questa mattina siamo riusciti ad avere la situazione sotto controllo. Tre squadre hanno poi proseguito con lo smassamento e la messa in sicurezza». 

Sono intervenuti il 118 di Bergamo con due mezzi di base e un'automedica, i carabinieri di Brembate, Osio Sotto, Dalmine, Romano e il nucleo radiomobile di Treviglio per chiudere le strade attorno allincendio, la Protezione civile, l'Enel, i tecnici dell'Arpa, dell'Asl e del Centro antiveleni per monitorare la situazione, visto l'odore acre e il fumo denso sprigionati dall'incendio. In mattinata è arrivata la conferma dello scongiurato rischio chimico: il sindaco rassicura i cittadini che non vi sono problemi per la salute.

Le fiamme si sono levate altissime, raggiungendo i 20 metri, e in pochi minuti si sono propagate ai capannoni vicini alla BMC: distrutti tetti, attrezzature, macchinari, furgoni. I danni sono ingenti: una prima stima parla di 8 milioni in totale. Completamente distrutta la BMC, che ha riportato i danni maggiori: 3 milioni di euro. L'attività, che conta dieci dipendenti, è stata chiusa. Disperato il titolare, tre i primi ad accorrere sul posto questa notte insieme al titolare della «Mazzola».

Anche l'azienda di macchine per giardinaggio, dove lavorano il proprietario e un dipendente, è stata chiusa: i danni ammonterebbero a 700 mila euro. Distrutto il reparto ricambi della Lodotruck autotrasporti Daf, con danni per 400 mila euro a cui bisogna sommarne altrettanti per il capannone, che è crollato. L'attività prosegue per quanto è possibile. Anche le Officine Paris vanno avanti a lavorare seppure con danni di circa 100 mila euro al deposito. Danni minori, sui 50 mila euro, per la Leader (noleggio gru e piattaforme). A questi vanno aggiunti i danni agli impianti dell'Enel, al cavo dell'alta tensione e ai lampioni bruciati.

k.manenti

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