Lunedì 15 Febbraio 2010

Treviglio: perdite alle fogne Icib
Così la falda acquifera è inquinata

Sarebbero alcune perdite della rete fognaria interna alla ditta Icib (industrie chimiche ingegner Bonelli) di Treviglio a provocare la contaminazione da fluoruri nella falda acquifera posta nell'area interessata. I risultati dell'indagine eseguita dall'azienda chimica su invito del Comune, hanno confermato la presenza di guasti nei tubi: ora la ditta provvederà al più presto alla sostituzione del tratto danneggiato.

«La barriera idraulica sarà completata e messa in funzione entro la fine di marzo - ha anticipato l'assessore all'Ambiente Alice Tura - e avrà una capacità di prelievo compresa tra i 30 e i 45 litri al secondo».

La vicenda legata alla presenza di fluoruri era già stata portata alla luce lo scorso anno dal Comune di Treviglio, che aveva chiesto all'Arpa di utilizzare un piezometro per verificare, nell'ambito delle operazioni di bonifica dell'ex area chimica Baslini, se fossero in atto contaminazioni della falda.

«La preoccupazione - ha spiegato Tura - si era rivelata fondata ed era infatti emersa una concentrazione di fluoruri superiore ai limiti di legge, che è di 1500 microgrammi per litro. Come Comune abbiamo dunque imposto alla Icib un Piano di caratterizzazione, in modo da poter conoscere con maggiore precisione lo stato di contaminazione dei terreni e della falda».

Le indagini eseguite nel settembre dello scorso anno avevano confermato la presenza di fluoruri al di sopra dei limiti di legge, nelle acque di falda prelevate da alcuni piezometri posti a sud della Icib e profondi 20 metri. Nessun superamento dei limiti era invece stato rilevato a 40 metri di profondità.

I risultati delle analisi svolte sui campioni acqua di falda prelevati dai piezometri realizzati per la Brebemi, indicavano la presenza di una concentrazione di 720 microgrammi per litro di fluoruri, addirittura a distanza di 900 metri dall'area sud della Icib.

Per ovviare all'inconveniente, il Comune di Treviglio ha quindi chiesto all'Icib di mettere in sicurezza il sito entro la fine di febbraio.

Leggi di più su L'Eco di martedì 16 febbraio.

m.sanfilippo

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