Martedì 23 Febbraio 2010

Firmato l'Accordo di sviluppo
Formigoni: «Un atto di fiducia»

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto martedì mattina al Centro Congressi di Bergamo per firmare l'Atto integrativo dell'Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) che contiene 102 progetti per il rilancio dell'area orobica con interventi su infrastrutture, turismo e recupero beni culturali. L'investimento previsto è di circa 3,8 miliardi di euro.

L'intesa è stata sottoscritta anche da Ettore Pirovano, presidente della Provincia di Bergamo, Franco Tentorio, sindaco di Bergamo, Stefano Paleari, rettore dell'Università, mons. Maurizio Gervasoni rappresentante della Diocesi e tutti i presidenti delle Comunità montane della bergamasca.

I contenuti dell'Accordo sono stati illustrati dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia per l'Attuazione del Programma, Marcello Raimondi: tra i progetti principali il nuovo ospedale di Bergamo, la Brebemi, la Pedemontana, la variante di Zogno, il collegamento ferroviario Bergamo-Orio al Serio, la tramvia per la Valle Brembana, la valorizzazione dei comprensori sciistici e la riqualificazione di Zingonia; il recupero produttivo delle cartiere Pigna di Alzano Lombardo e del cotonificio Honegger di Albino.

«La Regione in media stanzia un miliardo e 800 milioni di euro l'anno per la Bergamasca - ha detto Formigoni - per interventi che vanno dalle politiche sociali alle infrastrutture». Una cifra tra le più alte in Lombardia e per la prima volta più alta di Brescia, dovuta, secondo gli esponenti del Pdl, al «fare squadra» dei rappresentanti della coalizione a tutti i livelli, dal Comune alla Provincia alla Regione fino ad arrivare al Parlamento.

«Questo non è un accordicchio - ha aggiunto Formigoni - E' un atto di grande fiducia verso il futuro in un momento di difficoltà, in cui risentiamo della coda della crisi economica». Dopo aver espresso particolare apprezzamento per il positivo esito raggiunto con il metodo del dialogo e del confronto istituzionale, Formigoni ha sottolineato l'importanza di "fare squadra" per dare la giusta spinta allo sviluppo del territorio di Bergamo.

«Compito degli amministratori pubblici - ha detto il presidente Formigoni - è lavorare bene insieme, per il bene comune, impiegando al meglio le risorse che i cittadini ci affidano: è il metodo Lombardia, apprezzato dai lombardi, che ha consentito alla nostra Regione di potersi inserire a pieno titolo tra le 15 regioni più dinamiche del mondo. L'accordo che mette in campo 3,8 miliardi di investimenti - ha continuato il presidente Formigoni - contiene progetti destinati al rilancio della competitività del territorio di Bergamo in un momento economico in cui si percepisce ancora la coda della crisi internazionale ma, proprio per questo, servono gesti di coraggio per andare contro la crisi».

«L'Intesa sottoscritta oggi rappresenta un momento fondamentale di coordinamento tra le istituzioni bergamasche, che condividono un percorso comune nell'interesse dei nostri concittadini - ha commenta il sottosegretario Raimondi -. La Regione ha dimostrato una vera politica di sussidiarietà nei confronti della realtà bergamasca, intervenendo non solo in base ai suoi bisogni, ma anche puntando sulla futura innovazione. Oggi parliamo di un patto tra le istituzioni territoriali per la realizzazione di una Bergamo più libera di crescere, più al centro dell'Europa, più consapevole della propria forza».

Ed ecco, raggruppati per grandi aree, alcuni dei più significativi progetti compresi nei tre elenchi dell'AQST.
INFRASTRUTTURE - Due grosse novità: una dipende dai progetti avviati di Pedemontana e Brebemi e si tratta dell'interconnessione tra queste due grandi arterie tra Osio e Treviglio (158 milioni). L'altra corrisponde al grande sviluppo dell'aeroporto di Orio al Serio e consiste nel collegamento su ferro tra la città e lo scalo (170 milioni). Tra gli interventi più significativi vi è certamente Tramvia delle Valli - Linea 1, Valle Seriana, nel sedime della vecchia linea ferroviaria dismessa (136 milioni cui vanno aggiunti altri 20 per interventi di impatto mobilità sostenibile). Si affaccia anche il progetto per la Linea 2, Valle Brembana (costo 191 milioni). Altro progetto avanzato e finanziato (77 milioni di euro) è l'interporto di Montello per favorire il trasporto merci su rotaia. Per la Tangenziale Sud il finanziamento è di 150 milioni (conclusione prevista per il 2014). La variante di Zogno è un'altra opera importante per la Val Brembana e non solo (costo 61,4 milioni). Quattro milioni e 600.000 euro sono invece destinati alla ristrutturazione della stazione ferroviaria di Bergamo.

TURISMO -
Tra gli interventi già previsti per lo sviluppo del settore turistico di montagna, il più importante riguarda la riqualificazione e valorizzazione delle strutture termali di San Pellegrino (140 milioni), da cui si attende anche un rilancio economico e occupazionale significativo in Val Brembana, tramite l'utilizzo sinergico delle strutture del Casinò, del Grand Hotel e delle Terme. Altri progetti riguardano la segnaletica dei musei (quasi un milione) e della ciclovia (un altro milione circa). Per lo sviluppo dei comparti sciistici sono stati stanziati oltre 60 milioni con 3 specifici accordi, ricompresi in questo AQST. Riguardano la Valle Brembana e la Valle Seriana/Val di Scalve, con un progetto innovativo integrato che vuole valorizzare le stazioni sciistiche inserite nel comprensorio con collegamenti diretti tra le diverse località. Completano il quadro gli interventi previsti per il polo della Cultura e del Lusso di Azzano San Paolo (148 mila mq di galleria con i più prestigiosi marchi dell'abbigliamento e un padiglione dedicato al futuro Planetario) e il Parco Minitalia, con il rilancio della cittadella con nuove strutture alberghiere che faranno di questa realizzazione la più importante struttura attrattiva in Lombardia.

BENI CULTURALI - Importanti ricadute sul turismo hanno anche il recupero dell'Accademia Carrara (5 milioni), il restauro dell'Abbazia benedettina di San Paolo d'Argon (12 milioni di euro, fine lavori prevista per 2011), il Monastero di Astino, un capolavoro poco conosciuto ma di straordinario valore artistico e architettonico, il Teatro sociale (10 milioni), il Teatro Donizetti (21 milioni, a primavera 2011), il Politecnico delle Arti (ex centrale elettrica di Via Daste e Spalanca, 4,7 milioni, dicembre 2013).

SPORT - Il principale progetto riguarda la Cittadella dello Sport (Palatenda, via Monte Gleno, 1 milione per primo lotto, costo totale 4 milioni).

AMBIENTE -
In materia ambientale spicca la realizzazione del Bosco in città a Bergamo, con investimenti per 12 milioni.

WELFARE -
Per il settore welfare, Aler Bergamo, nell'area interessata dalla realizzazione del Palatenda, finanzierà con 8 milioni un pensionato studentesco di cui è già stato predisposto il progetto definitivo. Ma non mancano progetti per l'accoglienza delle donne in difficoltà e per i ragazzi autistici. Il cosiddetto "nuovo Gleno" (Residenza socio-assistenziale per anziani e strutture specialistiche annesse) beneficia di progetti per 34,3 milioni. Né si può dimenticare il nuovo ospedale (340 milioni). Di particolare rilievo, così come ben evidenziato dal sindaco di Bergamo, anche il Contratto di Quartiere di Grumello al Piano, che consentirà la realizzazione di 70 alloggi a canone moderato e interventi di housing sociale.

ALTRE OPERE -
Per la nuova sede dell'Accademia e del reparto territoriale della Guardia di Finanza sono in campo 245 milioni. Cinquanta milioni sono per la nuova sede della Provincia. Altri 13 milioni sono per la ristrutturazione dell'ex collegio Baroni in via Pignolo. Infine 1,5 milioni serviranno a completare la rete della banda larga nella provincia. In prospettiva anche la realizzazione, cui ha fatto cenno il sindaco di Bergamo, della Nuova Scuola per la Magistratura, che garantirà al capoluogo orobico tra le 35 e le 40 mila presenze annue con conseguente incremento dei flussi turistici e delle attività commerciali.

k.manenti

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