Giovedì 15 Aprile 2010

Acquisti con incentivi, è boom
Call center in tilt: 5 clienti all'ora

Boom di richieste per gli acquisti con incentivo. Nei negozi di città e provincia si è assistito a una vera e propria ressa di gente, decisi a portare a casa il prodotto scontato, che rientra fra le10 tipologie di beni: ciclomotori, cucine, elettrodomestici, case ecologiche, altri prodotti industriali e
Internet per giovani dai 18 ai 30 anni.

Particolarmente gettonati i forni e le lavastoviglie, soddisfazione da parte dei rivenditori, ma non tutto è andato liscio. Infatti per ottenere l'incentivo il rivenditore - come è noto - deve chiamare un call center per avere l'autorizzazione. Purtroppo le linee telefoniche sono state subissate di richieste e l'attesa è diventata snervante, anche di un'ora. La linea del call center consente cinque pratiche alla volta, in ogni caso alcuni consumatori sono riusciti a concludere l'affare.

Ecco come si svolge la procedura di acquisto con incentivo:
Ogni realtà commerciale si deve registrarsi all'elenco speciale del ministero dello Sviluppo economico. Basta contattare il call center gestito da Poste Italiane (numero verde 800-556.670). A ogni negozio, catena, o azienda viene assegnato un codice di quattro cifre associato ad una partita Iva. Così i commercianti possono garantire all'interno del loro punto vendita lo sconto previsto dagli incentivi a tutti i clienti. Al momento della vendita del prodotto il commerciante telefona al call center per fornire il codice di registrazione del negozio oltre al nominativo del cliente e, naturalmente, il suo codice fiscale. L'operatore di Poste Italiane verifica la disponibilità dei fondi e le informazioni relative al cliente (dichiarazione dei redditi in regola, prima richiesta d'incentivo per quel bene di consumo ndr). Se i controlli vanno a buon fine il consumatore paga immediatamente alla vendita il prezzo scontato del prodotto. Lo sconto, infatti, è anticipato dal negozio. Il rivenditore fotocopia lo scontrino fiscale e la carta d'identità, oltre a tutta la documentazione della vendita, del cliente per poter ottenere il rimborso dello Stato. Dopo 60 giorni ogni negozio invia tutta la documentazione alle Poste Italiane che fanno verifiche di controllo e, se tutto regolare, rimborsano lo sconto anticipato tramite assegno circolare o bonifico.

e.roncalli

© riproduzione riservata