Martedì 11 Maggio 2010

Insieme in foto al raduno dell'86
Con il nostro sito web si ritrovano

Potenza di Internet e potenza degli alpini. Lo scorso 30 aprile la redazione web de L'Eco di Bergamo aveva ricevuto una mail di Paolo Pisani, alpino di Marina di Carrara: aveva partecipato all'adunata del 1986 e in quell'occasione aveva scattato una fotografia con due bambini - Donatella e Riccardo - conosciuti a Bergamo. Dopo 24 anni, per il nuovo raduno il desiderio più grande dell'alpino toscano, deciso a ritornare nella nostra provincia dopo tanti anni, era proprio quello di reincontrare quei due piccoli, ormai diventati ragazzi.

Detto fatto: il 30 aprile va on line il suo appello, con tanto di fotografia dell'82 e numero di cellulare. Alle 18 dello stesso giorno Paolo Pisani riceve la telefonata di Donatella, ora trentaduenne, e Riccardo, ora ventottenne. «Non sto a descrivere l'emozione - ci racconta l'alpino di Marina Carrara -. Ci siamo dati appuntamento a Bergamo e giovedì 6 maggio, giorno del mio arrivo, sono stato invitato a cena con loro, i genitori e alcuni loro amici. Poi il venerdì ci siamo incontrati con Donatella e Riccardo insieme a Mario di Udine e Bepi di Prato di Resia, due degli amici presenti sempre nella fotografia del 1986».

Nel 1986 l'incontro tra il gruppo toscano e i due bambini era avvenuto per pura casualità: «Durante l'adunata dell'86 un gruppo di amici e io stavamo camminando lungo viale Papa Giovanni XXIII e a un tratto sulla testa di uno di noi cadde dall'alto una pallottolina di carta - racconta Pisani -. Il mio amico la raccolse e aprendola si accorse che era un foglio di quaderno con sopra scritto: "viva gli alpini"». Al momento il gruppo di alpini non diedere peso al messaggio di benvenuto: «Poi invece decidemmo di trovare l'autore del biglietto e, fatte un po' di ricerche dai negozianti vicini, venimmo a sapere che nel palazzo abitavano due bambini. Acquistammo delle caramelle e poi ci presentammo alla porta di casa». Da lì la conoscenza della famiglia di Donatella e Riccardo e il famoso scatto fotografico da cui è partita la nuova ricerca.

Un desiderio esaudito con qualche clic, in un clima di grande festa: «Bepi non doveva venire a Bergamo - continua a raccontare Paolo -, ma quando ha saputo che avremmo incontrato i ragazzi è partito a ci ha raggiunti. Abbiamo festeggiato e poi abbiamo scattato una nuova foto». Chissà che non serva per una prossima adunata, targata sempre Bergamo.

fa.tinaglia

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