Rapina e minacce, due arresti
La vittima vive nella Bergamasca

Un regolamento di conti finito con due arresti per rapina ed estorsione. Protagonisti tre marocchini, uno dei quali residente nella Bergamasca. Le manette sono scattate nel Bresciano, a Adro, dove intorno all'una di martedì 10 agosto due marocchini, A.E.Z - 26 anni residente a Provaglio d'Iseo -, ed E.N.E. - 27 anni residente ad Adro -, entrambi regolari sul territorio italiano, hanno minacciato un connazionale con un coltello, facendosi consegnare portafogli e cellulare e chiedendogli altri 100 euro. Motivo delle rapina il mancato pagamento di stupefacenti ceduti dai due marocchini al connazionale, 24enne residente nella Bergamasca.

La cosa non è però finita qui e la vittima ha infatti denunciato il fatto ai carabinieri che hanno rintracciato i due extracomunitari mentre stavano rincasando. Ne è nata una breve ma violenta colluttazione con i due marocchini che hanno cercato in tutti i modi di sfuggire all'arresto. Alla fine, trasportati in caserma, i militari nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto la refurtiva rapinata e il coltello utilizzato per minacciare il connazionale. I due devono così rispondere del reato di rapina, estorsione, resistenza violenza e lesioni pubblico ufficiale: uno dei carabinieri aggredito è dovuto ricorrere alle cure dei medici di Chiari. La sua prognosi è di 5 giorni.

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