Mercoledì 29 Settembre 2010

L'immigrazione in Bergamasca
Gli stranieri sono oltre 134mila

Alla data del luglio 2009, nella Bergamasca risiedevano 134.260 stranieri: è quanto emerge dall'ottavo Rapporto sull'immigrazione straniera nella provincia di Bergamo presentato mercoledì 29 settembre in Provincia.

Il lavoro è a cura dell'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità, Fondazione Ismu, ed è una fotografia aggiornata, appunto a luglio 2009, sul fenomeno migratorio nel territorio orobico. Bergamo, come già negli ultimi anni, si conferma la terza provincia lombarda, dopo Milano e Brescia, per presenza di immigrati.

Nell'esame dei distretti socio-sanitari è quello di Bergamo al primo posto con 20.630 presenze all'1° luglio 2009, secondo il distretto di Dalmine (17.820), e via via l'Isola (15.470), quello di Treviglio (14.170) e Romano di Lombardia (13.960). Il distretto socio-sanitario «fanalino di coda» in provincia per presenza di stranieri è quello di Zogno con 1.360 presenze.

Ma da dove vengono gli immigrati? Si è ribaltato completamente il tipo di nazionalità che si stanzia in terra orobica: se una volta erano soprattutto gli africani, maschi e soli, nel 2009 il Marocco aveva solo il 17,9% delle presenze, seguito dalla Romania (14,6% degli stranieri totali presenti a Bergamo) e dall'Albania (11,6%). 

Discorso a parte, ancora una volta, rappresentano i boliviani: gran parte di loro, dicono le stime, sono senza permesso di soggiorno, tanto che si calcola che a Bergamo, su 100 irregolari, 20 sono di nazionalità boliviana, un record.

Nel 2001, gli irregolari a Bergamo erano 8.600, contro 28.900 con permesso di soggiorno, nel 2009 siamo a 14 mila irregolari, a cui si aggiungono altri 7.000 regolari non residenti e 113.200 regolari con permesso di soggiorno. In proporzione, quindi, crescono più i regolari degli irregolari.

Aumenta l'integrazione, ed è una note assolutamente fondamentale, anche perché è in crescita l'anzianità migratoria. Con una buona istruzione, in buona parte con un'occupazione stabile, molti alloggiano in affitto. È il «ritratto» dell'immigrato medio che abita a Bergamo e provincia. Nel 2001 erano 40,4% gli stranieri a Bergamo con un contratto di lavoro regolare a tempo indeterminato, la percentuale era al 41,8% nel 2008, ma è però crollata al 25,4% l'anno scorso, visto che la crisi economica ha colpito anche e soprattutto i lavoratori stranieri.

Per saperne di più scarica lo studio dell'Osservatorio allegato

m.sanfilippo

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