Venerdì 05 Novembre 2010

«In calo i fondi per il sociale»
Leonio Callioni lancia l'allarme

«Nel 2010 il sociale ha tenuto botta, ma il 2011 rischia di essere un anno drammatico». Non usa troppi giri di parole l'assessore Leonio Callioni: chiamato a relazionare in quarta Commissione consigliare sulla situazione delle politiche sociali, giovedì sera, ha puntato dritto al nocciolo della questione e cioè quello economico.

Già nel 2010 i tagli al fondo nazionale avevano, infatti, messo a dura prova i bilanci comunali e solo l'accordo regionale con le associazioni sindacali e la conseguente istituzione del fondo per le famiglie in crisi era riuscito a raddrizzare la situazione.

Le prospettive per i prossimi mesi però non sono buone: «Si parla – ha aggiunto l'assessore – di un ulteriore taglio al fondo nazionale e addirittura di un azzeramento di quello dedicato alle non autosufficienze. Di fronte a questa situazione è indispensabile ripensare la redistribuzione delle risorse tra il settore sanitario e quello socio sanitario. Anche perché un intervento più efficace sul territorio a livello assistenziale, potrebbe portare dei benefici anche sul bilancio degli ospedali e delle altre strutture mediche».

«Bergamo – continua Callioni – ha già avanzato una proposta a livello Regionale affinché il Pirellone tenga conto di questo aspetto nel redigere il piano delle regole. Il problema è che per il momento gli altri Comuni hanno adottato un atteggiamento attendista, mentre i risultati possono arrivare solo facendo squadra e procedendo compatti».

Sul punto si è dichiarata d'accordo anche Elena Carnevali, capogruppo del Pd, avanzando però un'ulteriore richiesta: «È indispensabile – ha spiegato – conoscere anche gli indirizzi a livello di Ambito: per questo chiediamo che in occasione della prossima riunione della commissione intervenga, assieme all'assessore, anche il rappresentante del consorzio dei Comuni».

Per il resto via libera a tre delibere: due riguardanti l'adesione di due associazioni (Infanzia&città e Laboratorio di ricerca sulla famiglia) alla Consulta per le politiche famigliari e l'altra sulla partecipazione di Palafrizzoni al nuovo bando del Ministero dell'Interno per ottenere le risorse indispensabili a migliorare il servizio di accoglienza dei rifugiati.

E. Fa.

a.ceresoli

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