Venerdì 05 Novembre 2010

Più pazienti con disturbi mentali
Dal 2000 un aumento del 50%

Oltre 14 mila persone sono entrate in contatto con i Dipartimenti di salute mentale della Bergamasca (Bergamo, Seriate e Treviglio) nel 2009. Nel 2000 erano state poco più di 9 mila e nel 2005 circa 11 mila. Una progressione inquietante: dal 2000 a oggi l'incremento è stato superiore al cinquanta per cento.

Il «primo contatto», cioè la prima visita con il Dsm nel corso del 2009 ha riguardato circa 3 mila persone. Nel 2000 erano 2614. La fascia di età più coinvolta è quella fra i 35 e i 44 anni (23%). Ricorrono al Dipartimento soprattutto le donne: 57 % contro il 43 % dei maschi. La stragrande maggioranza è formata da cittadini italiani (89%), ma gli stranieri sono in crescita: in 9 anni sono saliti dal 7 all'11 per cento. Sono le cifre di una indagine cui L'Eco di Bergamo dedica due pagine nell'edizione di venerdì 5 novembre

Nei servizi si parlan anche del progetto «Lavoro e Psiche» che valuta appunto la possibilità di inserimento lavorativo dei pazienti. Il piano è sostenuto, con uno stanziamento di 4 milioni di euro, dalla Fondazione Cariplo. Al progetto, in tutta la Lombardia, hanno già aderito 250 pazienti ed entro fino anno saranno 300; è attivo a Como, Milano, Bergamo e Sondrio, e coinvolge 8 Aziende ospedaliere e 29 Centri psicosociali.

Si parte dall'individuazione di pazienti che possono approcciarsi al mondo del lavoro e che, affiancati da figure di coach, ovvero specifici allenatori, formati all'esperienza del cercare lavoro, mettono in contatto il paziente con le aziende individuate sul territorio. L'obiettivo è quello di coinvolgere quelle aziende che per numero di lavoratori hanno l'obbligo di assumere persone diversamente abili, ma anche quelle che non sono tenute a farlo per legge.

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e.roncalli

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