Giovedì 25 Novembre 2010

Il presidentissimo compie 90 anni
Alpini in festa per Nardo Caprioli

«Nardo Caprioli è un grande uomo e un grande alpino. Le sue penne nere gli sono vicine con affetto e stima» dice Antonio Sarti, presidente sezionale dell'Associazione nazionale alpini ricordando che ieri è stato un giorno speciale: il «presidente Nardo» come tutti lo chiamano affettuosamente, ha tagliato il traguardo dei 90 anni, molti dei quali vissuti «per» e «tra» gli alpini. Caprioli è stato infatti per 15 anni alla guida delle sezione bergamasca (dal 1969 al 1984) e per 14 a capo dell'Ana nazionale (dal 1984 al 1998) lasciata per motivi di salute.

Una delegazione dell'Ana è così andata a trovarlo a casa sua, dove vive con la moglie Anna sposata 64 anni fa. Per i bergamaschi l'immagine più recente di Leonardo Caprioli è quella che ha regalato all'adunata di maggio: in piedi sulla camionetta ha sfilato sotto la pioggia tra le urla entusiaste dei suoi uomini.

Caprioli è alpino da quando nel 1941 si presentò come volontario. Con le truppe alpine partì l'anno dopo per il fronte russo. Ritornò in Russia molti anni dopo per realizzare un progetto straordinario: nel 1992 nacque infatti l'idea di costruire a Rossosch, in Ucraina, dove nel 1942 era il comando del Corpo d'Armata alpino, un asilo per ospitare un centinaio di bambini.

Quando nel 1998 lasciò la carica di presidente nazionale, si congedò dalle sue penne nere, ironizzando sul fatto che gli fosse rimproverato di sorridere poco: «Se saprò che voi parlando di me direte: “Caprioli? Era un alpino e ci ha voluto bene”, sicuramente sorriderò e sarò felice». Un affetto certamente ricambiato da parte di tutti gli alpini.

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a.ceresoli

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