Giovedì 09 Dicembre 2010

Yara, si controllano vasche e invasi
Non piove: e le ricerche ripartono

Ore 9,15
A Brembate Sopra, per la prima volta da quando Yara Gambirasio è scomparsa, 13 giorni fa, non piove. Le ricerche ripartono dagli invasi e dalle vasche d'acqua delle aziende della zona: sono presenti al campo base i tecnici della Idrogest, la società che ha anche in gestione gli acquedotti dell'area. Mercoledì i vigili del fuoco avevano svuotato una vasca di un'azienda di Brembate Sopra in cui si trova materiale edile. 


LA CRONACA DI MERCOLEDI', 8 DICEMBRE
Si riparte dalle poche testimonianze dei vicini di casa per far luce sul giallo di Yara. A cominciare da quella di Enrico Tironi, 19 anni, il vicino che domenica 28 novembre aveva dichiarato ai giornalisti di aver notato la tredicenne di Brembate Sopra parlare con due uomini adulti nella via di casa, vicino a un'utilitaria rossa con un'ammaccatura.

Gli inquirenti hanno confermato: non esiste in Procura un fascicolo aperto per falso ideologico e procurato allarme a carico di Enrico Tironi e i carabinieri non hanno trasmesso al pm una notizia di reato. Sembra che il giovane avesse raccontato ai militari dell'Arma una versione diversa della storia raccontata in tv, così i carabinieri avevano diffuso la notizia che il giovane era stato denunciato per procurato allarme e falso ideologico.

Ma nei giorni successivi il ragazzo è stato interrogato di nuovo, questa volta dal pm Letizia Ruggeri. E al magistrato Tironi avrebbe confermato la sua testimonianza, che dunque viene tenuta in considerazione e vagliata, come tutte le altre segnalazioni. Un'ex guardia giurata e una donna avrebbero notato due uomini litigare in via Rampinelli, un ragazzino avrebbe sentito gridare nei pressi del centro sportivo e una ragazza avrebbe notato un furgone bianco ad alta velocità in via Locatelli.

Il lavoro dei detective resta comunque aperto su più piste, non tralasciando quella che conduce al cantiere dell'ex Sobea, da cui era scaturito il fermo del marocchino Mohammed Fikri. C'è inoltre l'analisi che stanno svolgendo i carabinieri del Rac (Reparto analisi criminologiche) di Roma sull'ambito delle relazioni di Yara e della sua famiglia con il mondo esterno: parenti, conoscenti, persone incontrate, ambienti frequentati, percorsi abituali.

Ed è per questo che, proprio su uno dei percorsi abituali di Yara, quello casa-scuola, sono state svolte indagini. I detective dell'Arma sono saliti in incognito sul bus della Sab che Yara attendeva ogni mattina in via XXV aprile. Proprio con il bus la tredicenne raggiunge abitualmente la scuola «Maria Regina» delle suore Orsoline di Somasca a Bergamo, in via Broseta, scendendo alla fermata nei pressi della Croce Rossa.

Dopo l'entrata in scena del Racis (Raggruppamento carabinieri per le investigazioni scientifiche) e del Rac, in campo sono scesi anche i carabinieri del Ros di Brescia e per oggi è atteso l'arrivo degli uomini dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia di Stato. A Bergamo arriverà anche il direttore dello Sco, Gilberto Caldarozzi, noto per aver risolto numerosi casi fra cui il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommy e l'arresto di Bernardo Provenzano.

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r.clemente

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