Mercoledì 22 Dicembre 2010

Fondo famiglia e lavoro:
richieste aumentate del 7%

La crisi anche nella nostra provincia ha colpito duro soprattutto in termini di disoccupazione, di perdita del lavoro e mandando in serie difficoltà molte famiglie. «Soprattutto quelle che non hanno reti di sostegno – precisa don Claudio Visconti, direttore della Caritas diocesana – e che, una volta perso il sostegno del lavoro, non hanno potuto così "aggrapparsi" a nulla».

In questo contesto si capisce l'importanza del Fondo famiglia-lavoro avviato in città e in provincia, proprio per offrire un aiuto d'emergenza a chi si è trovato in situazioni drammatiche. «Il fondo provinciale – spiega don Claudio Visconti – è partito operativamente l'anno scorso, dopo la preparazione già nel 2008».

«Caritas ha messo 300.000 euro iniziali, cui si sono aggiunti 200.000 euro della Mia e 100.000 della Banca popolare. Poi ci sono state le raccolte parrocchiali, le offerte dei sacerdoti e quelle dei privati, qualcuna davvero straordinaria. Infine la collaborazione con la Fondazione della Comunità bergamasca, che ha finanziato 3 progetti per dare lavoro, per 150.000 euro».

«A oggi il Fondo ha distribuito circa 750.000 euro attraverso buoni alimentari, bollette pagate, microcrediti e soprattutto avviamento al lavoro». E nel 2010 – emerge da una comparazione dei dati – sono aumentate del 7% le richieste di aiuto da parte di famiglie con figli che, a causa della perdita del lavoro da parte di uno o di entrambi i genitori, non riscono più a far fronte alle spese quotidiane.

Leggi tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 22 dicembre

r.clemente

© riproduzione riservata