Giovedì 20 Gennaio 2011

Capodanno: razzetto esplode nell'occhio
Ricostruito viso a 17enne della Bassa

La notte dell'ultimo dell'anno un fuoco d'artificio si è conficcato nella guancia sinistra di un 17enne bergamasco della Bassa ed è esploso devastandone il viso. Lo si è saputo soltanto ora, per il giovane è stata una bruttissima disavventura.

Il  17enne nelle prime ore dell'1 gennaio 2011 aveva acceso la miccia del razzetto, ma non si era ritratto in tempo, così era stato colpito dal mini-ordigno che ha sfondato la parete anteriore del seno mascellare prima di esplodere all'interno frantumando il pavimento dell'orbita, lo zigomo e spaccando letteralmente l'occhio sinistro.

Trasportato d'urgenza al Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Bergamo, non in pericolo di vita, ma in condizioni serie, il 17enne è stato operato da Antonino Cassisi, responsabile della chirurgia cranio maxillo facciale pediatrica, che in cinque ore d'intervento ha ricostruito la cavità orbitaria, riposizionato lo zigomo ed eliminato il tessuto necrotico con una plastica facciale. Il 17enne ha purtroppo perso l'occhio sinistro, che era impossibile salvare, ma si è ripreso bene ed è stato dimesso una settimana dopo.

Il dottor Cassisi aveva coordinato e realizzato un intervento chirurgico ancor più complesso qualche giorno prima, il 23 dicembre 2010. Il 16 dicembre un bambino di 12 anni di Fara d'Adda era stato colpito in pieno viso dallo zoccolo di un cavallo che aveva improvvisamente scalciato al maneggio. Gravissime le conseguenze: distrutta la mascella in tre punti, rotti lo zigomo sinistro, i pavimenti e le pareti mediali delle orbite e compromesso irrimediabilmente l'occhio destro.

Il dodicenne, in condizioni preoccupanti, era stato subito intubato al Pronto soccorso (diretto dal dottor Claudio Arici) e trasportato in sala operatoria (caposala Daniela Lodetti) dove era stato sottoposto a un primo intervento d'urgenza.

Dopo una settimana di terapia intensiva pediatrica (diretta dalla dottoressa Daniela Codazzi) e dopo i consulti e la collaborazione dei reparti di odontostomatologia (dottor Umberto Mariani) e oculistica (dottor Stefano Zenoni), il dottor Cassisi ha in pratica ricostruito, in otto ore d'operazione, il viso del bambino che è stato dimesso il 4 gennaio e ha già ripreso a frequentare il mondo dei cavalli, pur senza l'occhio destro. Al positivo esito dell'intervento ha contribuito anche il dottor Bruno Locatelli, responsabile dell'anestesia.

Le parole di Cassisi, responsabile della chirurgia cranio maxillo facciale pediatrica dal 1999, sono molto eloquenti: «Casi come quelli ricordati sono stati risolti brillantemente perché sono stati trattati in modo multidisciplinare. In un'epoca in cui le specializzazioni sono di altissimo livello, è fondamentale agire come squadra, a maggior ragione in un settore così complesso come la traumatologia. Soltanto così si possono avere risultati di valore assoluto».

m.sanfilippo

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