Martedì 01 Marzo 2011

A 70 all'ora sulla tangenziale Est:
nessuno rispetta il limite antismog

Pericoloso, inutile, diseducativo. Raccogliendo lo sfogo di un nostro lettore, che in queste tre parole ha riassunto il suo pensiero, abbiamo fatto un test, andando a 70 all'ora sulla tangenziale Est di Milano. Dimostrando che praticamente nessuno rispetta il nuovo limite.

Perché a 70 all'ora
Da lunedì 21 febbraio è entrato in vigore il limite dei 70 km/h sulle tangenziali milanesi. Una novità che è stata stabilita durante il Tavolo sulla qualità dell'aria convocato il 9 febbraio a Palazzo Isimbardi dal presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà.
 
L'obiettivo è combattere l'emergenza smog e per questo il nuovo limite durerà fino alle ore 24 di martedì 15 marzo. «Incominciamo a costruire dal basso la cultura della città metropolitana affrontando insieme i temi della qualità dell'aria, dell'acqua, dei trasporti pubblici e dello smaltimento rifiuti», aveva detto Podestà.

Il test
Per il test abbiamo utilizzato un'auto dotata di cruise control (si tratta di un sistema elettronico che permette la regolazione automatica della velocità) e un navigatore satellitare (per verificare l'effettiva velocità di crociera, misurata dal satellite e non dal contachilometri).

Dopo pochi minuti di test a 70 all'ora esatti, abbiamo capito che gli unici che rispettano il limite sono i camionisti (quasi tutti). Incappare in una multa per loro significa rischiare di perdere la patente, e con questa il lavoro: si comprende quindi la maggiore prudenza.

Per evitare di restare bloccati dietro ai Tir, abbiamo elevato un po' la velocità: 73-74 all'ora.
Il risultato è stato chiaro fin dai primi istanti, e la dimostrazione è riassunta chiaramente nel breve video allegato alla notizia: nessuno viaggia a 70 all'ora.

Pericoloso, inutile, diseducativo?
Quanto al laconico commento del nostro lettore, dal quale abbiamo preso spunto per il test, possiamo dire di condividerlo in pieno.

Pericoloso? Sì, perché andando a 73-74 all'ora riuscivamo a stento a sorpassare i camion che viaggiavano sulla prima corsia, ma tutti gli altri mezzi in transito si trovavano bloccati dietro di noi.
Lampeggiate con i fari e strombazzate con i clacson ne abbiamo ricevute a go-go da chi voleva passare: per colpa nostra, che rispettavamo il limite, la seconda corsia era «bloccata», sulla prima c'erano i camion, e la terza era costantemente utilizzata da chi del limite proprio se infischia.

Inutile? Sostanzialmente sì, perché quando con la stessa auto, in un tratto diverso, abbiamo alzato la velocità di crociera fino a 90-95 all'ora, il consumo di benzina è rimasto praticamente lo stesso. La variazione si misura con uno scarto dell'1-2%. Anche la quantità di smog prodotta dall'auto è rimasta quindi la stessa.

Diseducativo? Certamente sì, perché quando si stabilisce una regola, poi bisogna fare di tutto per farla rispettare. E in questo caso dubitiamo che tutti quelli che ci hanno sorpassato, più o meno a razzo, siano stati multati. Ci siamo invece sentiti un po' - come si dice - cornuti e mazziati: non fossero bastati fari e strombazzate, qualcuno ci ha anche riempito di epiteti conditi anche da gestacci.

La data di scadenza dei 70 all'ora
Considerato il nobile intento dell'iniziativa - farci respirare aria più pulita - non ci sentiamo di bocciare l'idea in modo definitivo. Speriamo solo che, rientrato l'allarme smog, alla scadenza del provvedimento (il 16 marzo 2011) qualcuno si ricordi di togliere i cartelli con il limite a 70 all'ora. Almeno con la stessa celerità con la quale sono stati posizionati.

Roberto Clemente

r.clemente

© riproduzione riservata