Venerdì 25 Marzo 2011

Yara, parla il pm Ruggeri:
chi vuole può fare il test del Dna

«Il campionamento dei profili genetici prosegue ad ampio raggio, secondo un programma, ma chi desidera si può sottoporre al test: avere l'archivio arricchito sarebbe positivo». Parole del pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sull'omicidio della piccola Yara.

Sono già circa 500 i profili genetici raccolti nel corso delle indagini, sia prima, sia dopo il ritrovamento del cadavere della tredicenne nel campo di via Bedeschi a Chignolo d'Isola. L'obiettivo, ora, è quello di comparare il maggior numero di profili genetici con i due (maschile e femminile) appartenenti a sconosciuti e trovati su un guanto della vittima. Se non altro, attribuire delle compatibilità potrebbe servire a escludere l'utilità di quei profili per risalire all'assassino.

Si tratta, d'altronde, di profili trovati in una posizione tutto sommato poco significativa: sulla parte esterna delle dita pollice e medio del guanto, che oltretutto potrebbe essere sempre rimasto nella tasca del giubbotto di Yara (l'ultimo testimone che l'ha vista uscire dalla palestra sostiene che la ragazzina non indossava i guanti). Questi profili potrebbero dunque appartenere a estranei venuti in contatto con Yara, ma non per forza agli assassini.

Diverso sarebbe se i Ris di Parma, che stanno analizzando ogni centimetro quadrato dei vestiti della tredicenne, trovassero profili genetici estranei in parti meno esposte degli indumenti. «Il campionamento dei Dna - ha confermato intanto il pm Ruggeri - si sta già facendo secondo una pianificazione». È stato prelevato un campione di saliva, ad esempio, ai genitori delle compagne di ginnastica ritmica, ad alcuni operai del cantiere di Mapello, a frequentatori del centro sportivo. Ancora nessuna notizia, infine, sull'atteso rilascio del nulla osta ai funerali, la cui data sembra lontana.

Leggi di più su L'Eco di venerdì 25 marzo

m.sanfilippo

© riproduzione riservata