Sabato 16 Aprile 2011

Negozietti nei borghi e in centro:
sono le donne che sfidano la crisi

Hanno aperto il loro negozietto qua e là nei borghi storici e nelle vie intorno al centro un po' in sordina ma in questi anni sono diventate sempre più numerose. C'è chi realizza t-shirt originali per bambini, chi confeziona abitini su misura per i più piccoli, chi ha trasformato una cartoleria in un negozio pronto a offrire party in stile americano e chi serve a pranzo i frutti esotici.

Chi confeziona borse all'uncinetto e chi piega il feltro in cappellini, portafogli e contenitori multicolore. Vetrine assolutamente originali nate dalla creatività tutta al femminile.

Un nutrito gruppetto di giovani donne, magari con una laurea in tasca o un curriculum da scuola d'arte alle spalle, che hanno deciso di sfidare la crisi pur di seguire il loro estro.

Difficile purtroppo fare un elenco completo ma nel solo centro cittadino sono almeno una ventina le vetrine in rosa made in Bergamo che hanno come insegna la creatività. A unire artigianato, fantasia e commercio sono soprattutto ragazze e donne, dai 30 ai 40 anni (qualcuna un po' più giovane e qualcuna addirittura in società con la suocera!), non necessariamente con il commercio nel dna e nella formazione. Anzi.

Architetti, ex allieve di scuole d'arte, con esperienze all'estero alle spalle che hanno fatto delle loro passioni un mestiere sfidando la congiuntura economica e investendo sulle loro creazioni. Dalla loro una straordinaria abilità manuale, la capacità di fare squadra e di farsi conoscere attraverso i social network, i blog, i passaparola tra amici e lanciate persino nell'e-commerce.

Tutte le giovani che hanno fatto della creatività il loro business hanno sfidato parenti scettici, conti in banca in rosso pur di mettere al primo posto il loro estro e le loro abilità manuali.

Tutte le curiosità, i dettagli, le interviste su L'Eco di Bergamo del 16 aprile

r.clemente

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