Domenica 17 Aprile 2011

Sarnico-Lovere, vince En Guady
ma sul lago è festa per tutti

Era favorito alla partenza e il pronostico si è avverato: il marocchino Khalid En Guady ha vinto la prima edizione della Sarnico-Lovere run con il tempo di 1 ora e 18 minuti. Secondo il connazionale Abdelhady Tyar, terzo il bergamasco Igor Rizzi (Gruppo Alpinistico Vertovese). Tra le donne è arrivata prima la bergamasca Eliana Patelli di Cene: «E' stata la gara più bella a cui abbia partecipato, il panorama era spettacolare e la litoranea tutta per noi» ha detto l'atleta del gruppo Valle Brembana all'arrivo.

La gara è partita domenica alle 9.40 da piazza XX Settembre a Sarnico, per un percorso di 26 chilometri che ha richiamato quasi 1.100 iscritti, fra cui alcuni top runner italiani e tanti appassionati da tutto il Nord Italia. Nutrita la rappresentanza dei bergamaschi, mentre un folto pubblico ha applaudito gli atleti lungo il percorso. Splendida giornata di sole e grande entusiasmo per questa gara, che si è conclusa con una grande festa al porto turistico della Cornasola di Lovere.

Tra i gruppi più numerosi quello dei Runners Bergamo con 130 atleti. Perfetta l'organizzazione: per consentire il regolare svolgimento della gara, la strada rivierasca è stata completamente chiusa alle auto. Per strada c'erano pattuglie di carabinieri e polizia insieme a tanti volontari della Protezione civile e delle associazioni dei comuni attraversati (Predore, Tavernola, Riva di Solto e Castro). Impeccabile anche il servizio di assistenza della Guardia costiera e dell'Associazione velica Alto Sebino.

Contemporaneamente alla Sarnico-Lovere run si è svolta anche la corsa non competitiva sulla distanza dei 6 chilometri con partenza da Riva di Solto e arrivo al porto il turistico di Lovere, che ha richiamato 700 partecipanti, quasi tutte famiglie. Nel pomeriggio è iniziata la due giorni organizzata dalla For in collaborazione con i Runners Bergamo: dalle 15 in avanti momento promozionale per i baby con Gianni Poli, trionfatore della Maratona di New York '86.

k.manenti

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