Martedì 19 Aprile 2011

Borgo sul Monte Canto in degrado
Ersaf: nessun abbattimento totale

L'Ersaf smentisce la demolizione totale del Borgo del Monte Canto. Lo fa con una lettera inviata al Comitato da Enrico Calvo, responsabile del procedimento, nella quale si afferma che «gli interventi previsti, lungi dal consistere in demolizioni totali del Borgo con la sua conseguente scomparsa, tendono da una parte ad eliminare i reali pericoli e dall'altra a salvaguardare il più possibile le strutture ancora stabili».

«L'ordinanza del Comune di Pontida - scrive Calvo - impegna Regione Lombardia ed Ersaf ad intervenire per mettere in sicurezza l'area del Borgo del Canto che, per vari motivi, presenta significative criticità e gravi rischi di incolumità per persone e cose. Di fronte allo stato di grave deterioramento verificato in diversi sopralluoghi, testimoniato da recenti crolli e supportato anche da perizie tecniche, risulta necessario procedere per eliminare in modo adeguato i rischi».

«Conosco bene - aggiunge il dirigente - per esperienza diretta nella gestione del patrimonio forestale regionale, la delicatezza di interventi di tal genere in aree e situazioni che interessano il valore storico e culturale dei luoghi e coinvolgono il rapporto tra i cittadini e il loro territorio, per non sentire la responsabilità di scelte attente ed adeguate da ogni punto di vista».

Poi la rassicuraizone: «Vorrei far presente che gli interventi previsti, lungi dal consistere in demolozioni totali del Borgo con la sua conseguente scomparsa così come è stata rappresentata da organi di stampa ed anche da codesto Comitato, tendono da una parte ad eliminare i reali pericoli e dall'altra a salvaguardare il più possibile le strutture ancora stabili. A questo proposito vorrei anche informare, e rassicurare, che il programma dei lavori si svolge con particolare cura ed attenzione e prevede che, dopo una prima fase attualemnte in atto di messa in sicurezza della strada di accesso e di ripulitura dalle vegetazione infestante che ricopre le murature, le singole strutture vengano ulteriormente valutate sotto il profilo statico per definire gli interventi puntuali».

«Vorrei anche sottolineare che soluzioni alternative proposte come, per esempio, la completa recinzione ed isolamento del Borgo, oltre a non rappresentare un'efficace soluzione in termini di sicurezza (così come è per altro dimostrato dai continui sfondamenti delle recinzioni già messe da diversi anni), avrebbero come risultato l'interdizione del passaggio e della fruizione dell'area a tempo, probabilemnte, indeterminato. Al contrario l'esecuzione di questi interventi consentirà di riportare l'area in sicurezza, restituendola alla fruzione da parte della popolazione e dei frequentatori. Per finire vorrei farvi presente che l'attenzione di ERSAF al recupero dell'architettura rurale e alla conservazione della memoria e della cultura dei luoghi è sancita nella Carta delle Foreste di Lombardia ed è quotidiano impegno di lavoro, così come è testimoniato da molti esempi di recupero e valorizzazione di borghi e fabbricati rurali in tutta la Lombardia».

e.roncalli

© riproduzione riservata