Mercoledì 25 Maggio 2011

Immigrati, la crescita rallenta:
ora ne arrivano mille l'anno

La crescita della presenza di immigrati in terra bergamasca rallenta: la conferma arriva dal «Nono rapporto sull'immigrazione» presentato dalla Provincia. Nel 2009/2010 si è registrato un rallentamento: solo + 1,6% rispetto ai numeri a due cifre degli anni precedenti, che avevano portato a un quadruplicamento delle presenze dal 2001 al 2010.

Il «Nono rapporto sull'immigrazione straniera nella provincia di Bergamo. Annuario statistico. Anno 2010» realizzato in collaborazione con l'Osservatorio Regionale per l'integrazione e la multietnicità è stato presentato mercoledì 25 maggio nello Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo dal settore Politiche sociali e Salute.

L'indagine offre le stime della popolazione straniera presente al 1° luglio 2010 nel territorio bergamasco. I dati sono stati raccolti tramite un'indagine campionaria riferita al Comune di Bergamo e ad altri 44 Comuni della provincia, attraverso interviste faccia a faccia, nella lingua di origine, a  800 stranieri immigrati ultraquattordicenni.

Alcuni dati interessanti: l'immigrazione dalla Romania mostra un calo, dovuto ad alcune naturalizzazioni e a qualche rientro in Patria; resta alta la presenza dei boliviani, una tradizione per la terra bergamasca.

Aumenta la disoccupazione: se nel 2008 gli immigrati senza lavoro erano il 5%, nel 2010 si è passati al 19,6%. S'è visto un lieve aumento per gli assunti a tempo indeteriminato: nel 2010 erano il 30 % rispetto al 25% del 2009, ma si è ben lontani dal 41% del 2008.

L'assessore provinciale Domenico Belloli ha introdotto l'incontro. «Il rapporto permette di conoscere in maniera più approfondita la presenza del fenomeno immigratorio sul nostro territorio e di approfondire le tematiche che riguardano in particolare l'integrazione sociale. Da questo punto di vista  la Provincia ha ideato e condotto uno studio sulla mediazione culturale linguistica proprio per favorire l'integrazione nel nostro contesto sociale».

Il dirigente provinciale Silvano Gherardi ha illustrato l'attività del Settore in campo sociale: «Attraverso l'Osservatorio delle politiche sociali, la Provincia di Bergamo supporta gli Enti che lavorano sul territorio e in particolare i 14 ambiti. Attraverso l'Osservatorio immigrazione, che opera in collaborazione con la Regione Lombardia, si raccolgono tutti dati relativi all'immigrazione ai fini di ottenere la fotografia dell'attualità che oggi presentiamo».

Gherardi ha poi sintetizzato alcuni dei dati più significativi contenuti nell'indagine svolta insieme alla Regione Lombardia. «In particolare per il nostro territorio dal 2001 al 2007 c'è stato un quadruplicamento del numero delle presenze degli stranieri. Dai circa 30 mila siamo passati infatti a 137 mila. Per numero di presenze, spicca in particolare l'ambito di Bergamo, seguito da quello di Dalmine e dell'Isola bergamasca. Tra le nazionalità presenti, la più rappresentata è il Marocco, seguita da Romania e Albania».

«L'aspetto che emerge dall'indagine è soprattutto l'aumento del numero delle presenze sul territorio, anche se nel 2009/ 2010 si è registrato un rallentamento della crescita rispetto agli anni passati - ha ribadito Alessio Mennoni, ricercatore dell'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità, -. Da 15 mila unità all'anno in più, la crescita si limita ora a un migliaio di presenze. L'effetto normalizzazione, ovvero l'aumento della quota di residenti e la diminuzione degli irregolari, si verifica in tutta la Lombardia, anche se a Bergamo la quota di immigrati irregolari è scesa poco nell'ultimo anno».

In quanto alle condizioni abitative degli immigranti, si registra una crescita e un miglioramento, «nonostante uno sboom nella propensione all'acquisto immobiliare negli ultimi due anni dovuto anche alle difficoltà lavorative», ha precisato Mennoni.

Laura Boschetti, ricercatrice ricercatrice in Scienze politiche, ha illustrato l'indagine qualitativa sulla mediazione linguistico-culturale che verrà a breve divulgata. Una ricerca ideata dalla Provincia di Bergamo, che permette di investigare il fondamentale ruolo della mediazione nell'ambito dell'integrazione sociale.

r.clemente

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