Astino, ecco la Cascina Mulino:
diventerà un punto informativo

«È il primo pezzo del recupero: Astino apre le sue porte». Cominciando dalla Cascina Mulino, fino a qualche mese fa poco più che un rudere alla sinistra del monastero, salendo lungo la Valle. La rinascita del complesso è partita.

«È il primo pezzo del recupero: Astino apre le sue porte alla città». Cominciando dalla Cascina Mulino, fino a qualche mese fa poco più che un rudere alla sinistra del monastero, salendo lungo la meravigliosa Valle. Friedel Elzi, presidente della società Val d'Astino, usa poche parole ma ben calibrate. La rinascita del meraviglioso complesso monastico è partita: la strada è sempre complicata, ma forse meno in salita.

La Cascina Mulino diventa così l'avamposto del complesso vallombrosano: una sorta di porta d'ingresso dove sarà possibile avere informazioni sulla valle, sui percorsi, anche sulle vicine miniere che si vuole riaprire.

«Questa giornata è un passaggio epocale: i bergamaschi tendono di solito a dividersi su ogni cosa, ma su Astino non è stato così», spiega Gianluigi Cortinovis, presidente del Parco dei Colli: «Questo accordo di programma soddisfa davvero tutti».

Anche se i conti non tornano ancora, ma nel frattempo la sfida è raccolta: «Abbiamo 40 guardie ecologiche volontarie nel parco: siamo pronti ad aprire una-due domeniche al mese la cascina» annuncia Cortinovis. Perché Astino può diventare davvero un caposaldo: «Penso alla rete ciclopedonale del Parco dei Colli: dalla sede di Valmarina fino a qua. Manca ancora 1 milione di euro, ma ce la possiamo fare».

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