Domenica 29 Maggio 2011

Autobus per l'aeroporto in ritardo
«Ho perso il volo e 132 euro»

Un ragazzo siciliano ci ha scritto segnalando un disservizio accaduto domenica 29 maggio: in centro città ha aspettato quasi 40 minuti l'autobus per l'aeroporto che, arrivato in ritardo, gli ha fatto perdere il volo per Catania e 132 euro di biglietto.

«Sono Andrea, un ragazzo siciliano emigrato qui a Bergamo per trovare lavoro da ormai un anno a questa parte, con pochi risultati: sono state più spese che altro. Comunque scrivo per un disagio causatomi dalla compagnia di trasporto Atb di Bergamo. Ero in partenza per rientrare in Sicilia oggi domenica 29 maggio, avevo l'aereo alle 18:50 da Orio per Catania, mi sono premunito di andare un'ora prima visto che il servizio è stato sempre molto celere.

Beh oggi no. Dalle 16:30 aspettavo l'autobus in viale Vittorio Emanuele, praticamente la fermata dopo la funicolare: ho atteso per oltre un quarto d'ora invano, sono passati ben 4 autobus della linea 1 in direzione stazione, ma nessuno per l'aeroporto. Cosi al quarto ho chiesto all'autista dove era finito l'autobus per l'aeroporto, lui mi dice di non sapere nulla e mi invita a salire cosi da prenderlo in stazione.

Cosi salgo sull'autobus preoccupato essendo già le 16:53. Arrivato in stazione nessun autobus arrivava, oltre a non esserci nessun taxi. Alle 17:07 arriva finalmente l'autobus, peccato che oltre ad essere in ritardo fa anche la pausa e non parte subito, ci mette più di un quarto d'ora ad arrivare e non effettua nemmeno la fermata alle partenze, cosa mai successa.

Praticamente entrato agli arrivi all'aeroporto mi tocca fare tutto il corridoio correndo con la valigia, invano in quanto non era possibile più effettuare il check in perché il volo era chiuso. In pratica aereo perso, perso 132,11 euro di biglietto: ecco vorrei sapere chi mi risarcisce il disagio causatomi da loro.

So di non essere nessuno, solo un ragazzo fra l'altro ancora inoccupato, ma chi risarcisce per aver perso i soldi del biglietto non a causa mia? Penso proprio nessuno visto che ci saranno tante scuse per giustificare un simile disservizio, ma ci tenevo a raccontare la mia disavventura di oggi. Cordialmente saluti».
Andrea

k.manenti

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