Lunedì 30 Maggio 2011

Torre Boldone: muore un 69enne
investito da un furgone in retro

Era uscito come tante altre mattine con il suo cane al guinzaglio, Fortunato Nello, 69 anni appena compiuti. Ed era a due passi da casa quando, poco prima delle 10, un furgone in retromarcia lo ha investito in pieno, trascinandolo a terra. È successo in via Borghetto, nel pieno centro di Torre Boldone, davanti alle scuole elementari. Decine di persone hanno assistito ai tentativi di rianimarlo, che purtroppo si sono conclusi un'ora dopo senza successo.

La dinamica dell'incidente ora è al vaglio dei carabinieri, quello che è certo è che l'automezzo, un furgone frigorifero Mercedes di una ditta che rifornisce la mensa della scuola, ha investito il pensionato durante la manovra di retromarcia. L'autista, un quarantenne che già altre volte era stato sul posto con il furgone, non ha visto niente durante la manovra. Quando si è accorto, era troppo tardi. Nello, colpito all'addome, era già a terra e le sue condizioni erano disperate. Immediato l'allarme al 118, con l'ambulanza che è intervenuta prontamente davanti allo sconcerto di decine di passanti e avventori del bar che sorge proprio sull'altro lato della strada.

Nel frattempo qualcuno si è preoccupato di fissare il guinzaglio del cagnolino alla vicina inferriata, perché era molto agitato e probabilmente stava intuendo quello che stava succedendo al suo padrone.

Con i soccorritori del 118 sono giunti in via Borghetto anche la figlia di Fortunato, Federica, alcuni agenti della polizia locale di Torre Boldone e un equipaggio dei carabinieri del comando di via delle Valli di Bergamo, che hanno eseguito gli accertamenti di legge.

Fortunato Nello, oltre a Federica, lascia anche la moglie. I 69 anni li aveva appena compiuti, quindici giorni fa, essendo nato il 15 maggio del 1942 a Reggio Calabria. Il suo nome è indissolubilmente legato alla formidabile stagione del motociclismo e della «regolarità» (il fuoristrada, ndr) negli anni Settanta e Ottanta. Fortunato Nello, infatti, era un meccanico eccezionale, uno dei protagonisti di imprese che hanno fatto la storia della Parigi-Dakar o del Rally dei Faraoni e che hanno visto i bergamaschi e i lombardi spesso sul podio. Lavorò, in quegli anni, con diversi «big», per la Ktm e per la Honda.

Leggi di più su L'Eco in edicola martedì 31 maggio

m.sanfilippo

© riproduzione riservata