Venerdì 17 Giugno 2011

«Cristiano Doni presto dai magistrati»
Interrogatorio forse settimana prossima

Venerdì, ma anche sabato, i magistrati cremonesi puntano tutte le attenzioni su Marco Paoloni, l'ex portiere della Cremonese e poi del Benevento in carcere dal primo giugno per l'inchiesta sulle partite truccate. Il gip Guido Salvini, infatti, vuole vederci chiaro prima di valutare la sua richiesta di scarcerazione. Non l'ha convinto l'interrogatorio di qualche giorno fa, davanti al procuratore Roberto Di Martino, in cui il calciatore ha minimizzato il suo ruolo nel giro degli scommettitori ma, soprattutto, ha negato di aver somministrato il tranquillante Minias ai compagni di squadra prima di Cremonese-Piacenza del 14 novembre del 2010. La ricetta per l'acquisto del farmaco è datata 13 novembre ed è per la moglie del portiere, Michela, su carta intestata del dentista Marco Pirani, anch'egli arrestato. Il giudice vuole chiarire questo episodio per capire quanto c'è di vero nel resto delle dichiarazioni di Paoloni che ha sostenuto di aver sì promesso di truccare le partite perchè indebitato ma, in campo, di aver giocato sempre al meglio.

La settimana prossima nuova tornata di interrogatori, mentre il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni, indagato a piede libero, tramite il suo legale, Salvatore Pino, fa sapere di voler presentarsi al più presto dai magistrati. «Il mio assistito Cristiano Doni - si legge nel comunicato
diffuso dal legale - sin dal primo giugno scorso, data in cui è
divenuta nota l'operazione denominata "last bet", è costretto,
impotente, a leggere sui giornali e ascoltare in televisione
accuse sempre più sconcertanti, formulate da sconosciuti nei
suoi confronti».
Doni ha perciò deciso di prendere l'iniziativa: presto si recherà in procura per fornire la sua versione. «Per questo motivo - continua l'avvocato - abbiamo già manifestato la nostra intenzione di rendere l'interrogatorio al fine di chiarire l'estraneità del calciatore ai fatti oggetto di indagine, e di tutelarne l'immagine che rischia ormai di venire
irrimediabilmente compromessa».

Certi per il momento gli interrogatori di Massimo Erodiani e Francesco Giannone tra il 21 e il 22 giugno, probabili nella stessa settimana quelli di Stefano Bettarini e, appunto, di Cristiano Doni. Al capitano dell'Atalanta sicuramente i magistrati faranno domande in merito alle affermazioni rilasciate davanti ai giudici da Francesco Giannone: secondo quanto filtrato dalla procura e riportato dalle agenzie stampa, il commercialista bolognese di Beppe Signori avrebbe parlato della partita Atalanta-Piacenza del marzo 2011 come di una partita «già fatta», in cui il ruolo dell'atalantino sarebbe stato quello di contatto con il difensore del Piacenza Gervasoni per aggiustare l'incontro. Gervasoni avrebbe poi passato la soffiata all'ex compagno della Cremonese Paoloni e di qui ai «bolognesi». Il presunto uomo di spicco del gruppo, Beppe Signori, è citato nell'ordinanza di modifica delle misure cautelari di Bellavista: ne emerge il nomignolo associato all'ex bomber, chiamato «il cinese» per i suoi presunti rapporti con gli scommettitori di Singapore. Rapporti che lo stesso attaccane chiarirà lunedì alle 12 in una conferenza stampa convocata a Bologna per rivendicare le ragioni della propria innocenza.

fa.tinaglia

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