Mercoledì 13 Luglio 2011

Il cuoco annegato nel naviglio
Appello della mamma per le barriere

Mamma Fiorenza e la zia di Mauro Cantarelli hanno lasciato un vaso di fiori nel punto della strada dove domenica notte si è schiantato il cuoco 34enne di Pumenengo. Un gesto toccante, nel luogo dove Fiorenza all'alba di lunedì si era recata con l'altra figlia, Maria, per assistere alle operazioni di recupero di Mauro, finito nel naviglio Pallavicino con la propria auto, mentre stava tornando a casa.

Fiorenza Guarneri ha voluto tornare sul posto dopo la tragedia, soprattutto per cercare di capire cosa sia accaduto al suo Mauro. «Sarà stato anche il fondo reso viscido dalla pioggia, ma una frenata così deve essere stata causata da qualcos'altro: forse un animale che ha attraversato la strada. Qui accade spesso».

Dopo la frenata di 40 metri, la Fiat Punto, proveniente da Soncino, era finita contro un albero e quindi nel naviglio, affondando nell'acqua. Il cuoco potrebbe essere stato tramortito dal primo violento impatto, annegando così nell'acqua del canale. «Vorrei tanto che Mauro almeno non avesse sofferto, come mi hanno riferito i carabinieri».

La donna ha anche osservato: «Qui potrebbero mettere anche una barriera di protezione che separi la carreggiata dal naviglio: lungo questa strada sono successi tanti incidenti, anche mortali». I funerali di Mauro Cantarelli si svolgeranno oggi a Pumenengo alle 17, partendo dall'abitazione di via San Giorgio 40 per la chiesa parrocchiale.

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m.sanfilippo

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