Mercoledì 27 Luglio 2011

Impazzano i furti di slot machine
Colpi aumentati del 600%

Un'escalation finora senza tregua e senza segnali di frenata. Anzi, con un incremento del 600%. Da gennaio la Bergamasca è stata bersagliata da un numero sempre maggiore di furti nei bar della provincia. Con l'unico obiettivo: impossessarsi delle slot machine, le macchinette elettroniche che contengono, a seconda delle giocate e delle vincite, denaro contante tra i mille e i 4 mila euro.

A gennaio di furti ne erano stati messi a segno soltanto 4, come riferito dalle cronache. A febbraio sono saliti a 10, poi 15 a marzo e ad aprile. Poi a maggio si è saliti a 18, a giugno si è arrivati a 23 e, a luglio, fino a ieri, il numero di furti di slot ha addirittura superato quello dei giorni del mese: 28 colpi in 26 giorni. Il totale è di 113 furti, con un bottino complessivo stimato attorno al milione di euro.

Un'escalation che preoccupa in primis i gestori dei bar e i fornitori delle slot machine, ma inevitabilmente anche le forze dell'ordine e soprattutto i cittadini, che vedono questo aumento dei colpi come una diminuzione del senso di sicurezza. I due comuni che hanno registrato il maggior numero di furti sono nella pianura occidentale: Treviglio, che distacca tutti con 9 colpi dall'inizio dell'anno, e Canonica d'Adda, con 6. Citazione a parte per il «Green bar» (l'ex bar Melli) di Treviglio, in assoluto il locale maggiormente preso di mira dai ladri di slot: ben 4 i furti subiti negli ultimi 7 mesi.

Ma chi sono queste bande? Di certo si tratta di più gruppi di ladri, «professionisti» che pianificano nei dettagli il colpo. La dinamica, tuttavia, è quasi sempre la stessa. Viene effettuato un sopralluogo nel locale qualche giorno prima, poi viene rubata un'auto (la più «gettonata» è la Ford Escort station wagon) che viene usata come ariete per sfondare la vetrina del locale. Ricavato un varco, i ladri – sempre tra le 4 e le 6 persone – entrano nel bar, portano via di peso le slot, le caricano sulla stessa Escort (o su un'altra vettura se questa è rimasta troppo danneggiata dalla spaccata) e raggiungono zone di campagna (quasi sempre nelle periferie di Pontirolo, Ciserano e Boltiere, come rilevato dai carabinieri), dove svuotano le cassettine delle slot con tutta tranquillità. A questo punto, arraffato il bottino, abbandonano macchinette e auto sul posto e si allontanano con altri mezzi «puliti».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 27 luglio

fa.tinaglia

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