Venerdì 29 Luglio 2011

Scuola: 1.300 posti di ruolo
in arrivo tra docenti e Ata

Potrebbero essere 1.300 le unità di personale scolastico, docenti e Ata, a entrare in ruolo a settembre nella scuola bergamasca, in seguito alla stabilizzazione dei 67.000 precari annunciata dal Miur: 600 bidelli, 300 tecnici e oltre 350 docenti.

Giovedì 28 luglio il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al ministro Brunetta sulla stabilizzazione nei modi previsti dall'accordo siglato nei giorni scorsi dai sindacati (ma non dalla Cgil) con l'Aran, l'agenzia delle pubbliche amministrazioni. La Cisl valuta positivamente la notizia, considerandola un passo in avanti.

«Ora - sostiene il segretario provinciale Vincenzo D'Acunzo - bisogna velocizzare le procedure e sapere quante siano le disponibilità reali, perché, come ha sottolineato anche il segretario nazionale Francesco Scrima, alla definitiva sottoscrizione dell'accordo deve seguire immediatamente l'avvio delle operazioni di assunzione».

Più cauto Tobia Sertori della Flc Cgil: «Abbiamo sospeso la firma con l'Aran in attesa di capire quante assunzioni saranno fatte e in che tempi: 67.000 già da settembre 2011 o sul triennio? Attualmente il contratto di lavoro è bloccato fino al 2014, prima di firmare qualcosa che modifica le condizioni di lavoro per una parte del personale, vogliamo chiarezza».

Soddisfatto è invece Loris Colombo dello Snals che osserva: «Ora bisogna attendere la registrazione del decreto della Corte dei Conti che chiude il 10 agosto e riaprirà a settembre. In ogni caso, chi passerà di ruolo al massimo trascorrerà ancora qualche mese da precario, ma con la certezza di avercela fatta e potrà utilizzare l'anno come assegnazione provvisoria».

Sono fuori invece una quindicina di precari storici che non hanno richiesto entro il primo giugno l'aggiornamento della propria posizione in graduatoria ad esaurimento, ora bloccata per legge e valida fino al 2014. Poi sarà aggiornata, ma sempre all'interno dei nomi iscritti ora.

Del tutto aperto è invece il capitolo che riguarda i docenti giovani, abilitati dopo il 2007 e, ancora di più, chi non è ancora abilitato. Per loro dovrebbe essere aperto un canale apposito di reclutamento («meritocratico» ha specificato il ministro Gelmini) che dovrebbe coprire il 50% dei posti disponibili (l'altra metà resterebbe ai precari storici della graduatoria ad esaurimento), che per ora, però, non esiste.

In compenso dovrebbe partire il nuovo percorso di abilitazione costituito da un sistema di lauree magistrali a numero chiuso con un anno di tirocinio in università (Tfa, tirocinio formativo attivo), in pratica un master che farà entrare denaro fresco nelle casse degli atenei. Si prevedono lauree specifiche per ciascuna classe di abilitazione.

Per insegnare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria una laurea quinquennale con test d'ingresso. Per insegnare nella scuola secondaria sarà necessaria la laurea magistrale con test d'ingresso e un anno di Tirocinio formativo attivo (Tfa, 475 ore, delle quali 75 dedicate all'insegnamento ai disabili).

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m.sanfilippo

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